Quel documento della Fondazione Rockefeller che aveva previsto una pandemia entro il 2020

Una pandemia di portata globale non è stata solo ipotizzata da Bill Gates e da altre personalità, nel documento si legge che i popoli, a causa della grave crisi, sarebbero stati costretti a cedere la sovranità.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 16/12/2020 in Attualità da Federico Sanapo
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Federico Sanapo

Si chiama “Scenarios for the Future of Technology and International Development”, ovvero “Scenari per il futuro della tecnologia e dello sviluppo internazionale”, ed è un documento  pubblicato nel 2010 dalla Fondazione Rockefeller, il quale predige scenari disastrosi per gli anni che vanno dal 2010 al 2025. Entro il 2020 il documento predige l'arrivo di una pandemia che avrebbe prodotto un numero impressionante di morti e che avrebbe infettato almeno il 20% della popolazione globale. Sembra quasi lo scenario a cui stiamo assistendo oggi, anche se, è bene precisarlo, il numero dei morti attuali della pandemia da Covid-19 non si avvicina minimamente, ancora, a quello descritto nello scritto della Fondazione Rockefeller. Lo scritto prevede che circa 8 milioni di persone avrebbero perso la vita durante questa epidemia, la quale avrebbe avuto anche il "potere" di stravolgere completamente la società. Entro il 2025, a causa della grave crisi prodotta dall'emergenza sanitaria, i popoli sarebbero stati costretti a cedere la loro sovranità ad una sorta di governo di stampo autoritario, perdendo quindi anche alcune delle libertà consentite dalle varie costituzioni internazionali in vigore in diverse nazioni del mondo. 

Secondo il documento in questione, saranno i governi a controllare la vita delle persone, ad eccezione della Cina, il cui governo mettera in quarantena le persone costringendole ad un regime severo di restrizioni. Come spiega il giornalista Manlio Dinucci in un articolo a sua firma apparso il 19 maggio 2020 sul quotidiano Il Manifesto, recentemente sarebbe stato pubblicato un altro documento, sempre sul sito della Fondazione Rockefeller, intitolato "National Covid-19 Piano d’azione per i test – Passi pragmatici per riaprire i nostri luoghi di lavoro e le nostre comunità". In questo ulteriore docuento la Fondazione mirerebbe ad istituire un vero e proprio modello sociale "gerarchizzato e militarizzato". Si parla, spiega Dinucci, di un “Consiglio di controllo della pandemia, analogo al Consiglio di produzione di guerra che gli Stati uniti crearono nella Seconda guerra mondiale”. Tale vicenda è stata ripresa anche il 22 maggio 2020 dal quotidiano telematico Affari Italiani, in un articolo a firma di Diego Fusaro

Il Piano della Fondazione Rockefeller sarebbe quindi proprio quello di trattare l'emergenza sanitaria al pari di una guerra. Dinucci nel suo articolo rilevava che se questo piano dovesse attuarsi tutto il potere economico e politico finirebbe per essere gestito solo da una manipolo di individui che farebbero parte dell'elitè globalista. Arrivati a questo punto i cittadini perderebbero ogni diritto civile e quindi sarebbero ridotti a meri sudditi di un potere. Possiamo quindi pensare che il mondo intero si trasformi in una sorta di "dittatura". Su tutto ciò, ovviamente, non ci sono prove concrete e certe. Ma sembra palese che i governi dovranno attuare ancora per molto tempo restrizioni più o meno pesanti per contenere questa pandemia provocata dal Sars-CoV-2. 

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