Il presidente del Senato, Pietro Grasso, ''dopo aver ascoltato i diversi orientamenti espressi dai componenti del Consiglio di presidenza, ha dato incarico all'Avvocatura dello Stato di rappresentare il Senato della Repubblica quale parte civile nel processo sulla cosiddetta compravendita di senator che inizierà il prossimo 11 febbraio presso il Tribunale di Napoli''.
E' quanto si legge in una nota diffusa ieri sera.
''Il presidente - prosegue il comunicato - ha ritenuto che l'identificazione, prima da parte del Pubblico Ministero poi del Giudice, del Senato della Repubblica italiana quale ''persona offesa'' di fatti asseritamente avvenuti all'interno del Senato, e comunque relativi alla dignità dell'Istituzione, ponga un ineludibile dovere morale di partecipazione all'accertamento della verità , in base alle regole processuali e seguendo il naturale andamento del dibattimento''.
Immediata e durissima la reazione di Forza Italia. ''Avevamo riposto male le nostre speranze. Nella scelta del presidente Grasso si percepisce la forza irresistibile di un richiamo della foresta. Così ha obbedito alla sua vecchia appartenenza all'ordine giudiziario fattosi onnipotente, tradendo il dovere di alta rappresentanza della sovranità popolare che la seconda carica dello Stato dovrebbe manifestare nelle sue scelte'', ha tuonato Renato Brunetta, presidente dei deputati di FI.. ''Scegliendo di costituire il Senato come parte civile nel processo contro Berlusconi, il presidente Grasso recita l'ennesima parte incivile nella tragedia del colpo di Stato consumato in Parlamento con l'estromissione del leader dei moderati'' ha aggiunto.

