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I benefici dell’olio CBD

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Il CBD, o cannabidiolo, è uno dei principi attivi contenuti nella Cannabis Sativa. Negli ultimi anni si stanno moltiplicando i prodotti contenenti questo principio attivo e le formulazioni in cui è disponibile sono varie, come ad esempio oli, creme, prodotti per la pelle, capsule o addirittura cristalli. Questi prodotti possono essere acquistati presso rivenditori fisici oppure online in uno dei tanti e-commerce presenti sul web. Ad esempiosi può acquistare l’olio CBD su Justbob, unsito affidabile ed operante da tempo nel settore.

L’affidabilità e soprattutto la legalità di questi rivenditori è fondamentale; prima ancora di scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze è quindi bene informarsi sullo shop da cui di vuole acquistare. Altra fonte di informazione importante in questi casi sono i siti ufficiali, come ad esempio quello dell’OMS, che permettono di conoscere sempre in tempo reale gli studi e le scoperte scientifiche convenienti per la nostra salute, e in questo caso riguardo l’uso e i benefici del CBD. A questo proposito l’OMS ha redatto un rapporto sui vari effetti benefici del CBD ed è arrivato alla conclusione che questo principio attivo è sicuro e ben tollerato sia dagli esseri umani che dagli animali. È possibile consultare il rapporto completo qui*.

Inoltre, il CBD ha un forte potere antinfiammatorio e rilassante e di conseguenza il suo uso viene consigliato anche dai medici, soprattutto nella terapia del dolore, anche muscolare

Per molti, pensare ai benefici della cannabis è quasi un pensiero ossimorico, a causa della forte demonizzazione avvenuta nel corso del 900 di questa sostanza. Infatti, questa è stata per lungo tempo praticamente bandita nel mondo soprattutto occidentali per ragioni socio-politiche e morali, ma in realtà i benefici di questa pianta per l’uomo sono noti da tempo immemore.

Negli ultimi anni, spinti anche dall’opinione pubblica, scienziati e ricercatori hanno riportato in auge l’utilizzo della Cannabis a scopo terapeutico e in particolar modo del CBD.

Per scardinare questi vecchi pregiudizi, vediamo alcuni dei benefici del CBD e gli studi che li sostengono.

CBD e terapia del dolore

La legge 38 del 2010 inserisce il dolore nella cartella clinica del paziente come parametro fondamentale e da curare necessariamente per il benessere fisico e psichico dello stesso. Sancisce inoltre il diritto di ognuno di accedere alla terapia del dolore e alle cure palliative per i malati terminali, in modo da accompagnare questi pazienti alla morte nel modo più sereno possibile.

Il dolore è dunque ufficialmente considerato come una patologia anche fortemente invalidante, e va per questo contrastata con ogni mezzo. Tra questi mezzi prende ormai ufficialmente posto anche il CBD per le sue ormai note caratteristiche di analgesico naturale.

Esso va a inibire, infatti, la trasmissione neuronale agendo sui percorsi del dolore del nostro sistema nervoso. Uno studio condotto su roditori e pubblicato nel 2012 sul Journal of Experimental Medicine** ha rilevato una soppressione del dolore infiammatorio e neuropatico cronico dopo somministrazione del CBD e senza l’aggiunta di nessun altro analgesico.

CBD e malattie psichiatriche

I ricercatori hanno dimostrato che il CBD è un buon alleato anche contro la schizofrenia, anche se i meccanismi di questa sua azione antipsicotica non sono ancora ben noti. Il meccanismo di funzionamento sembra essere affine a quello dei farmaci antipsicotici atipici.

Inoltre il CBD ha un buon effetto anche su altre patologie psichiatriche e psicosomatiche, come ad esempio l’ansia e il disturbo da stress post traumatico. Uno studio del 2011 condotto su persone affette da ansia sociale ha confermato queste teorie.

I soggetti sono stati messi di fronte a una situazione che normalmente causa loro una forte ansia, e cioè parlare in pubblico. Somministrando loro CBD un’ora e mezza prima di tale prova, si è osservato che il livello di ansia dei soggetti è fortemente diminuito, la qualità del discorso è aumentata e il patologico stato di allerta in cui versavano è stato eliminato. 

Il CBD e le patologie autoimmuni

Il CBD è in grado di abbassare notevolmente la concentrazione di citochine proinfiammatorie contenute nel sangue, sia che queste derivino da uno stato infiammatorio dovuto a malattia autoimmune, sia che esse derivino da un’altra patologia a cui sono secondarie.

Il ruolo del CBD contro la sclerosi multipla

Molti studi hanno dimostrato che l’effetto combinato di CBD e THC è efficace nel trattamento della contrazione muscolare, dei disturbi del sonno, dell’incontinenza urinaria e del dolore che caratterizzano tristemente la vita dei pazienti affetti da sclerosi multipla.

Questi e molti altri sono gli effetti benefici del CBD, dunque è ormai ora di cancellare i vecchi pregiudizi e accettare l’evidenza: i prodotti a base di CBD, se acquistati in modo sicuro e nelle formulazioni legali, possono essere dei validi alleati per la salute e il benessere dell’uomo.

 

 

Fonti:

*https://www.who.int/medicines/access/controlled-substances/5.2_CBD.pdf

**https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S105913111200057X

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