Coronavirus Puglia, oggi 1 novembre registrati 680 nuovi casi, 8 i decessi

Calano leggermente i contagi nella regione, il cui numero resta comunque sempre abbastanza elevato. Il governatore Michele Emiliano: "Non uscite dopo le 18:00".

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 01/11/2020 in Attualità da Federico Sanapo
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Federico Sanapo

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi domenica 1 novembre 2020 in Puglia, sono stati registrati 6533 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 680 casi positivi: 150 in provincia di Bari, 39 in provincia di Brindisi, 127 nella provincia BAT, 227 in provincia di Foggia, 73 in provincia di Lecce, 57 in provincia di Taranto, 7 residenti fuori regione.

Sono stati registrati 8 decessi: 3 in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi, 2 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Taranto.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 563.038 test.

6539 sono i pazienti guariti.

12.302 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 19.302, così suddivisi:

7.838 nella Provincia di Bari;

2.116 nella Provincia di Bat;

1.300 nella Provincia di Brindisi;

4.641 nella Provincia di Foggia;

1.360 nella Provincia di Lecce;

1.908 nella Provincia di Taranto;

139  attribuiti a residenti fuori regione;

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

NOTA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA, MICHELE EMILIANO

"Se dopo le 18 abbiamo detto che si chiudono le attività non necessarie, allora dopo le 18 non bisogna più stare in giro o fare cene con non conviventi". E' quanto afferma il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sottolineando che "nessuno sa quanto durerà l'epidemia". Il presidente con queste parole invita tutti i suoi concittadini a rispettare le regole anti pandemia imposte a livello regionale e nazionale. 

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