Sono 16.079 i nuovi casi di coronavirus Sars-CoV-2 registrati oggi 22 ottobre in Italia, mentre sono 136 i dcessi a causa della malattia Covid-19. Rispetto a ieri 21 ottobre c'è stato un aumento di 880 unità, mentre sono 66 i nuovi pazienti ricoverati in terapia intensiva. Questo dato è costantemente monitorato dalle autorià sanitarie, in quanto alla soglia dell 2.300 unità ricoverate in terapia intensiva potrebbe scatare un nuovo lockdown su tutto il territorio nazionale. I pazienti che hanno bisogno della respirazione assistita sono +10 rispetto a ieri. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 170.392 tamponi, ovvero meno 7.456 rispetto a ieri. Il tasso di positività sale al 9,44%: su 11 tamponi fatti, uno è positivo.
Nessuna regione a zero casi
Ad oggi non c'è nessuna regione italiana a quota zero casi. La meno colpita di tutte è il Molise, dove oggi 22 ottobre si riscontrano solo 28 nuovi riscontri dopo aver effettuato 696 tamponi. La Lombardia continua ad essere la zona più colpita d'Italia, con oltre 4.000 positivi registrati nelle ultime 24 ore. In Piemonte sono stati trovati 1.550 pazienti infettati dal Sars-CoV-2, in Campania 1.541. Qui da questa notte è stata introdotta un'ordinanza dal presidente Vincenzo De Luca, che istituisce un coprifuoco dalle ore 22:00 e fino alle 5:00 del mattino. Il provvedimento durerà alcune settimane. Stessa cosa accadrà da venerdì notte in Lombardia, dove non si potrà uscire di casa, se non per motivi strettamente necessari, dalle 22:00 alle 5:00 del mattino. In Italia cresce la pressione ospedaliera e per questo le autorità sanitarie consigliano le persone ad uscire il meno possibile dalle loro abitazioni, se non per lavoro o per andare a scuola. "Nonostante una lieve riduzione registrata negli ultimi due giorni, il trend settimanale è di forte crescita e la dimostrazione è che nell'arco di una settimana è quasi raddoppiato. Anche per questo parametro abbiamo un tempo di raddoppio vicino ai sette giorni" - così ha scritto il fisico Giorgio Sestili, curatore della pagina Facebook "Coronavirus - Dati e analisi scientifiche".
Speranza: 'Presto test rapidi in farmacia'
Il ministro Roberto Speranza ha detto che preso si potrà fare un tampone rapido anche in farmacia. L'uomo ha dichiarato che si sta lavorando ad una convenzione con i medici di base per far sì che siano loro ad effettuare i tamponi rapidi che il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri sta acquistando. Il Governo italiano vuole evitare assolutamente un nuovo blocco del Paese per vie dell'emergenza sanitaria, per cui sta mettendo in campo tutte le risorse disponibili per poter contrastare la pandemia. Aumenti di contagi significativi si stanno verificando anche nel Sud e in Puglia in particolare, dove oggi il bilancio dei nuovi positivi ha toccato quota 485

