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Sostituzione dei tradizionali contatori gas: cosa c’è da sapere sul quello elettronico

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Entro la fine del 2020 si completerà l’installazione dei nuovi contatori per il gas, per questo è importante chiarire alcuni dettagli fondamentali. Per prima cosa, la sostituzione avviene a carico del distributore, dunque non comporta alcuna spesa per gli utenti, ed è chiaro che se ne dovrà occupare soltanto un tecnico specializzato. L’utente non può opporsi alla sua sostituzione, in quanto si tratta di una decisione presa dall’azienda proprietaria. Quest’ultima è tenuta a comunicare la sostituzione del contatore con un preavviso di almeno 10 giorni e, una volta concordato l’appuntamento, l’utente dovrà farsi trovare a casa.

I nuovi contatori gas e il loro funzionamento

Il contatore elettronico è molto utile, in quanto consente all’azienda e agli utenti di controllare in maniera diretta e agevole i consumi effettivi, facilitando quindi l’impegno dell’autolettura. Questa operazione viene fra l’altro semplificata dalla presenza di un display digitale e dalla possibilità per l’azienda di gestirlo da remoto, senza l’intervento di un operatore. Oltre all’interfaccia più semplice e rapida da leggere, sono state poste le condizioni per semplificare l’autolettura dei dati da parte dell’utente. Ciò significa che si ha finalmente la possibilità di comunicare i consumi reali, evitando di pagare importi in bolletta che si basano sulle stime, e che potrebbero causare degli errori nel totale da saldare. A tal proposito, si consiglia di consultare la guida sull’autolettura del gas presente sul sito di Acea, per sapere in che modo comunicarla correttamente. In questo senso, è sicuramente di aiuto il fatto che il calcolo delle cifre sul contatore elettronico è sempre preciso e dettagliato. Inoltre, essendo possibile la gestione da remoto, presto l’autolettura da parte dell’utente non sarà più necessaria, in quanto provvederà l’azienda stessa.

Cosa succede se si comunicano dei consumi errati

Naturalmente errare è umano, quindi la legge prevede anche la casistica in cui siano inesattezze nell’autolettura e vengano comunicati dati non veritieri, sia in difetto che in eccesso. In questa eventualità, la questione viene risolta grazie all’intervento del tecnico (che avviene una volta l’anno), che provvederà a stabilire se le cifre comunicate combaciano o meno con quelle giuste, calcolando nel secondo caso un conguaglio. Il conguaglio, è chiaro, può essere a favore dell’azienda o dell’utente. Le aziende hanno comunque il diritto di verificare, se lo ritengono opportuno, i consumi effettivi in qualsiasi momento. Questo avviene di solito quando l’autolettura comunicata dall’utente risulta molto distante dai dati presunti.

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