Nella serata di ieri 18 ottobre il Governo italiano, presieduto da Giuseppe Conte, ha emanato un nuovo Dpcm con il quale si mira a contrastare ulteriormente l'emergenza sanitaria provocata dalla pandemia di Covid-19. Le nuove regole prevedono l'apertura dei locali alle ore 5:00 del mattino e fino alle ore 24:00 (con consumazione al tavolo dalle 18:00) e anche il divieto di fare feste private e sagre di paese. Il Dpcm sospende anche momentaneamente le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono in remoto. Questa disposizione non piace per nulla al noto filosofo Diego Fusaro, che sulle sue pagine social ha commentato negativamente questa decisione. Per Fusaro questo provvedimento violerebbe l'articolo 17 della Costituzione, ovvero quello che consente alle persone di associarsi liberamente e di fare assemblee pubbliche. "Chissà se il "divieto di convegni e congressi" serve a contenere il virus o semplicemente a impedire la diffusione di dissenso contro questo governo criminale e liberticida" - così ha scritto il filosofo su Facebook, il quale pensa che ormai il nostro Paese, a causa della pandemia e dei provvedimenti che si stanno prendendo per contrastarla, siamo entrato in una sorta di "regime dittatoriale".
Fusaro: "Virus serve per una svolta autoritaria globale"
Diego Fusaro crede che il Sars-CoV-2 esista realmente, ma secondo lui quest'ultimo è sfruttato dall'elitè globalista per imporre una sorta di nuovo ordine mondiale, basato su misure liberticide. "Che il virus serva soprattutto per una svolta autoritaria su scala globale è, oltretutto, provato da questo: chi si oppone alle misure liberticide, alla compressione dei diritti e alla violazione della Costituzione, è diffamato come negazionista. Quando invero, nella massima parte dei casi, non si oppone all'esistenza del virus, ma al nuovo regime ogni giorno più stringente" - così scrive Fusaro sempre sulle sue pagine social. Spesso il filosofo è stato criticato per queste sue posizioni "complottiste" ed è stato ospitato in varie trasmissioni televisive. Secondo Diego la gente non si sta accorgendo di quello che sta avvenendo e di quanto gli viene tolto, questo perché dopo un provvedimento le persone tenderebbero a soffermarsi su quello che rimane. "E così da ieri, con ebete euforia dei più, ci è stato tolto anche de jure il diritto di pubblica assemblea. Roba che in altri tempi avrebbe causato dieci rivoluzioni francesi. E che invece accettiamo con resa colma di gratitudine" - così dice Fusaro su Facebook.
Dpcm sono una misura temporanea
Dobbiamo specificare, questo per dovere di cronaca e completezza di informazione, che i Dpcm sono una misura temporanea e che già lo stesso Premier Giuseppe Conto ha spiegato che si tratta di uno strumento che sarà utilizzato solo per la durata dell'emergenza sanitaria. Eppure i negazionisti continuano a scagliarsi contro i provvedimenti presi dal Premier e dall'Esecutivo, che vuole scongiurare un altro lockdown dopo il consistente aumento dei nuovi casi da Covid-19 nel nostro Paese. Anche su questo punto Diego Fusaro ha manifestato la sua idea, affermando che il virus non può portare via le libertà individuali sancite dalla Costituzione. "Con il nuovo criminale DPCM sono consentiti 200 spettatori “sportivi” al chiuso con distanziamento di un metro e mascherina, ma sono sospesi i congressi e i convegni se non “a distanza”. L’obiettivo è chiarissimo. Chi non lo vede o è stolto o è in cattiva fede" - così conclude Fusaro nel suo ultimo post apparso a mezzo social.

