Calciomercato 2020, il bilancio delle squadre italiane

pubblicato il 17/10/2020 in Attualità
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Nel corso di una stagione che non ha avuto eguali sotto ogni punto di vista, con la pandemia che ha completamente rivoluzionato i piani non solo dei club, ma di tutto il mondo dello sport, oltre che chiaramente quello di ogni semplice cittadino, anche il calciomercato è cambiato notevolmente.

Non ci sono stati più i colpi da milioni e milioni di euro che avevano caratterizzato le precedenti sessioni. Anche per gli amanti delle scommesse calcio ci sono tanti colpi di cui si è parlato per lungo tempo che non sono andati a segno. L’ultima sessione di calciomercato, che si è conclusa lo scorso 5 ottobre, ha portate in dote un bel po’ di sorprese e, soprattutto un modo di operare completamente diverso.

Proviamo a dare un’occhiata a come si sono mossi i vari club, sfruttando l’ottimo approfondimento pubblicato su L’insider. L’industria sportiva ha chiaramente dovuto fare i conti con la crisi economica legata al Coronavirus, e anche quella calcistica è stata duramente messa alla prova dalla stessa pandemia. Ad ogni modo, bisogna comunque mettere in evidenza come la Serie A abbia terminato l’ultima sessione di calciomercato con 760 milioni di euro spesi complessivamente. Un dato negativo in confronto alle ultime quattro finestre di calciomercato durante l’estate.

Gli acquisiti e le cessioni 

La squadra che ha speso di più nel corso dell’ultima sessione di calciomercato in Serie A è stata la Juventus, che ha messo sul piatto ben 110,20 milioni di euro per rinforzare la propria rosa, seguita a ruota dall’Inter, che ha investito ben 97 milioni di euro. Decisamente a sorpresa, al terzo posto di questa speciale classifica troviamo il Parma, che ha investito la bellezza di oltre 80 milioni di euro, sopravanzando anche Roma, Napoli e Atalanta, che hanno fatto registrare spese rispettivamente per 73.5, 60 e 49.1 milioni di euro.

Il colpo di mercato che è costato di più è stato messo a segno sempre dalla Vecchia Signora, che ha concluso l’ingaggio di Arthur per una cifra pari a 72 milioni di euro, a cui bisogna aggiungerne anche 10 di bonus. Un’operazione che ha visto anche il suo pari-ruolo Miralem Pjanic muoversi nella direzione opposta, raggiungendo Messi in Catalogna.

Sul secondo gradino del podio troviamo il Napoli, che ha deciso di investire tanto in attacco, con l’acquisto della stellina Victor Osimhen. Un bomber di origini nigeriano, su cui la compagine azzurra punta notevolmente: De Laurentiis, infatti, ha speso, tra cartellino e varie contropartite tecniche, quasi 70 milioni di euro.

Sul gradino più basso del podio della top 3 degli acquisti in Serie A troviamo un altro colpo a tinte bianconere, con il passaggio di Federico Chiesa dalla Fiorentina alla Juventus. Un ingaggio che è stato perfezionato solo nelle ultime ore dell’ultimo giorno di mercato, per un affare che si avvicina ai 60 milioni di euro, bonus compresi, che è stato chiuso con una formula molto particolare, quella del prestito che diventa obbligo di ricatto al verificarsi di determinate condizioni, facilmente raggiungibili da parte della Juve.

E in Europa?

Interessante anche il confronto tra la Serie A e i più importanti mercati europei, che non sono certamente rimasti a guardare, con diversi top team che hanno speso tanti soldi pur di migliorare la propria rosa. Nessuno ha investito come il Chelsea nell’ultima sessione di calciomercato, avendo ingaggiato diversi calciatori costosi, come Mendy, Timo Werner, Havertz, Thiago Silva, Ziyech e Chilwell.

Per una volta il City è rimasto un po’ nell’ombra, aprendo il portafoglio solo per comprare Ruben Dias, mettendo comunque a segno il secondo colpo di mercato più costoso della Premier. Nella Liga, colpo del Barcellona con i 60 milioni di euro spesi per l’ex Juve Pjanic, mentre in Bundesliga, l’acquisto di Leroy Sane, messo a segno dal Bayern Monaco, è quello più costoso di tutti.

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