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La verità sulla calvizie: cosa si può fare contro la caduta dei capelli

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Usare la lacca e il gel fa cadere i capelli, così come l’utilizzo frequente del cappello. Per renderli più forti basta tagliarli, mentre è necessario evitare di lavarli troppo spesso, altrimenti potrebbero danneggiarsi. Sono queste alcune delle fake news più diffuse sui capelli e sulla calvizie, un fenomeno che riguarda uomini e donne ma che invece ha ragioni ben diverse. L’infografica “La calvizie in Italia e nel resto del mondo”, realizzata dall’Istituto Helvetico Sanders, illustra cause e rimedi della calvizie maschile, mostrando anche i miti da sfatare e i numeri legati a questa condizione, conosciuta anche come alopecia androgenetica.

Calvizie maschile: perché si perdono i capelli?

All’origine della calvizie possono esserci fattori genetici razziali - i più colpiti sono gli uomini di razza caucasica - ma anche una predisposizione genetica. È infatti una problematica causata da geni diversi, ereditati da entrambi i genitori, con una prevalenza di quelli presenti nel cromosoma X. Anche lo stile di vita gioca un ruolo importante nella caduta dei capelli: stress, vita sedentaria e disturbi del sonno possono avere un impatto negativo sulla loro salute. Nel nostro Paese il 39,01% della popolazione di sesso maschile deve affrontare la caduta dei capelli: l’Italia occupa il settimo posto nella top ten dei paesi con il più alto numero di calvi.

La calvizie si presenta all’inizio con una stempiatura o un diradamento progressivo, frontale oppure all’apice della testa, che con il tempo coinvolge anche l’intera parte alta del capo, risparmiando invece la parte posteriore e l’area sopra le orecchie.

Ma quali possono essere le soluzioni alla calvizie? Il rimedio scelto da 100 mila persone in Italia, solo nel 2019, è stato il trapianto.

Trapianto di capelli: numeri e alternative

Sempre secondo l’infografica, sono stati effettuati 735.312 trapianti di capelli nel mondo, con un aumento del 16% rispetto al 2016. I pazienti che si sono sottoposti a un trapianto oppure a un trattamento sono oltre due milioni a livello globale, con un +13% rispetto al 2016. Segno di una maggiore sensibilità verso questo problema. Oggi il trapianto capelli SMART FUE, realizzato presso l’Istituto Helvetico Sanders, è tra le tecniche all’avanguardia e meno invasiva possibile, che consente di ottenere una chioma assolutamente naturale.

Secondo una ricerca della International Society of Hair Restoration Surgery (ISHRS), la maggior parte degli uomini che optano per un trapianto intendono migliorare le relazioni con gli altri (37%) oppure la propria vita professionale (34%). Solo il 14% non ha una motivazione, mentre il 13,9% lo sceglie per altre ragioni.

Il trapianto non è l’unica strada percorribile per affrontare la calvizie. Infatti è possibile sottoporsi anche a trattamenti specifici, basati su sostanze naturali di ultima generazione, oppure alla tricopigmentazione: una procedura di carattere estetico che introduce un pigmento nel cuoio capelluto, riproducendo in versione realistica la presenza dei capelli sulla nuca. L’importante è affidarsi a mani esperte, per ottenere un risultato soddisfacente e basato sulle proprie esigenze.

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