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Coronavirus, Giuseppe Conte: "Obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto, anche con amici e parenti"

Lo ha detto il Premier in un punto stampa con i giornalisti subito dopo aver firmato il nuovo decreto. " L'unica eccezione sono le abitazioni private dove però bisogna comunque rispettare la distanza"

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Sale in maniera preoccupante la curva dei contagi ida Covid-19 n Italia, e per questo l'Esecutivo ha deciso di correre ai ripari, introducendo nuove misure per contenere il contagio da coronavirus. Nel nuovo decreto legge firmato oggi 7 ottobre si introduce su tutto il territorio nazionale l'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto, nonchè nei luoghi chiusi e in ogni circostanza in cui ci si trovi con persone che non vivono sotto lo stesso tetto famigliare. Nelle ultime 24 ore sono stati 3.678 i nuovi casi di coronavirus accertati in Italia, mentre 31 sono le persone che hanno perso la vita a causa della malattia Covid-19. Il Premier Giuseppe Conte ha tenuto un punto stampa con i giornalisti nel quale ha risposto alle domande dei cronisti e ha illustrato nel dettaglio le nuove misure varate. 

Giuseppe Conte: "Mascherina anche con amici e parenti"

Durante il punto stampa Conte ha detto che la mascherina bisogna indossarla anche all'aperto, pure quando si è da soli in una strada dove non c'è nessuno. Si è esonerati dal portare in faccia il dispositivo di protezione individuale solo nelle occasioni in cui vi è un prolungato isolamento, ad esempio, ha detto il Premier, se uno vive in campagna. "L'unica eccezione sono le abitazioni private dove però bisogna comunque rispettare la distanza" - così ha detto il Presidente del Consiglio. Inoltre si è proceduto a recuperare il rapporto con le regioni, che non potranno adottare provvedimenti più morbidi e meno restrittivi di quelli indicati dal Governo centrale: l'eventuale allentamento delle misure in singoli territori dovrà essere concordato con l'Esecutivo che accoglierà o meno il parere degli scienziati. A tal proposito già da inizio emergenza si è istituito un apposito Comitato Tecnico Scientifico. "Noi abbiamo sempre adottato una linea coerente: la tutela della salute è al primo posto, anche perchè ha ricadute positive sulla produzione; trasparenza; adeguatezza e proporzionalità», ha aggiunto Conte. Con il nuovo decreto legge si prolunga anche lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, il quale ha parlato di situazione "seria e grave", per cui bisogna continuare a prestare la massima attenzione. L'Esecutivo ha cominciato anche una campagna di sensibilizzazione per poter far scaricare a quante più persone possibili l'app Immuni, strumento informatico che è utile alla lotta contro il virus e che permette di tracciare le persone positive. Chi la scarica se incontra una persona già trovata positiva al Sars-CoV-2 riceve una notifica con un messaggio che avvisa l'utente del possibile pericolo di contagio. Sarà la persona che riceverà la notifica a contattare la Asl di riferimento per poter mettere in pratica il protocollo sanitario ed eseguire il tampone sul contatto che ha ricevuto la notifica di possibile esposizione al coronavirus. 

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