Coronavirus, Andrea Crisanti: "La mascherina all'aperto non risolve il problema"

Lo ha detto il professore a SkyTg24. L'uomo è ordinario di microbiologia all'Università di Padova, che ha anche espresso la sua opinione circa la possibile chiusura dei locali anticipata.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 05/10/2020 in Attualità da Federico Sanapo
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Federico Sanapo

"Non sono contrario all'uso della mascherina, la mascherina protegge, ma non credo che l'obbligo della mascherina risolva il problema". Queste sono le parole che Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all'Università di Padova ha detto a SkyTg24 riguardo al possibile obbligo di indossare la mascherina dovunque in tutta Italia per contenere la pandemia da coronavirus. Questo sarebbe infatti il provvedimento che l'Esecutivo nazionale si starebbe preparando a varare nelle prossime ore. Secondo Crisanti siamo stati senza dispositivi di protezione individuale tutta l'estate e non vi è stato un incremento importante dei contagi. Il microbiologo ha affermato che bisogna prima capire che cosa sta succedendo e che vale la pena aspettare una o due settimane per vedere se i provvedimenti adottati per proteggere studenti e insegnanti nelle scuole funzionino. Crisanti ha informato i giornalisti che lui non è contrario all'utilizzo delle mascherine, anche all'aperto. Queste ultime proteggono certamente contro i contagi da coronavirus ma "se per strada o intorno a me non c'è nessuno diventa un provvedimento difficilmente comprensibile" - così ha aggiunto il microbiologo.

Crisanti su chiusura anticipata dei locali: 'Nessuno sa se funziona'

Il professore ha detto la sua opinione anche sulla possibile chiusura anticipata dei locali, che secondo quanto prevederebbe il nuovo dpcm dovrà avvenire entro le 23:00. Crisanti ha speigato che nessuno sa se questo provvedimento funziona, in quanto in Inghilterra è stata adottata la stessa misura ma questo non è servito a rallentare la diffusione della malattia Covid-19. Per quanto riguarda il nuovo decreto che dovrebbe entrare in vigore nei prossimi giorni, per i trasgressori sono previste multe davvero salate, che vanno da un minimo di 400 euro fino ad un massimo di 3.000 euro. Anche su questo punto Andrea Crisanti ha espresso la propria opinione: "faccio fatica a vedere come si può implementare delle sanzioni a migliaia di ragazzi assembrati davanti alla scuola o all'uscita" - ha detto il microbiologo. Il professore ha spiegato che non si può pensare che 50 milioni di italiani per tutto l'anno non facciano errori, per cui se si decide di adottare un provvedimento bisogna eseguirlo in tutte le sue parti. A tal proposito il microbiologo si chiede se sia socialmente accettabile fare delle sanzioni amministrative anche ai ragazzi più giovani, che magari si trovano nei pressi degli edifici scolastici. 

 

 

 

 

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