Coronavirus, Giovanni Toti su mascherine all'aperto in tutta Italia: "Passo indietro inaccettabile"

Il presidente della Liguria si dimostra contrario a far indossare sempre all'aperto le mascherine, nella sua regione il provvedimento esiste ma solo dove l'esecutivo regionale ha ritenuto opportuno.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 05/10/2020 in Attualità da Federico Sanapo
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Federico Sanapo

Il presidente della Liguria, Giovanni Toti, in un'intervista a Radio 1 si è dimostrato contrario all'utilizzo 24 ore su 24 della mascherina. Questo, infatti, è quanto sarebbe in cantiere da parte del Governo presieduto da Giuseppe Conte. L'Esecutivo nazionale facendo ciò intende limitare i nuovi contagi provocati dal coronavirus. Anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha fatto sapere che sono in arrivo nuovi provvedimenti per cercare di limitare ulteriormente la pandemia. Toti considera la decisione di adottare le mascherine anche all'aperto su tutto il territorio nazionale un "passo indietro". "Francamente un provvedimento che dovesse in qualche modo colpire i poteri delle Regioni lo riterrei gravemente intollerabile" - così ha detto il governatore ligure durante l'intervista. Il politico ha poi informato gli ascoltatori che in Liguria un provvedimento simile esiste già: i cittadini devono indossare i dispositivi di protezione individuale all'aperto solo in alcune circostanze. 

In Liguria situazione sotto controllo

Giovanni Toti ha affermato che nella sua regione la situazione epidemiologica è sotto controllo, anche se la pressione sulle strutture ospedaliere è cresciuta come tra l'altro nel resto del Paese. "Siamo lontani dai livelli di questa primavera. Stiamo parlando di 170-180 pazienti in media intensità, e una ventina in terapia intensiva, ma eravamo arrivati a 200” - così ha detto Toti ai microfoni di Radio 1. Il nuovo dpcm, che forse entrerà in vigore già da giovedì prossimo 8 ottobre, dovrebbe anche contenere la proroga dello stato di emergenza al 31 gennaio, nonché ulteriori limitazioni per quanto riguarda il numero di partecipanti a feste ed eventi pubblici. Sono anche previste restrizioni riguardo al numero dei partecipanti alle funzioni religiose e forse ci sarà l'obbligo per bar e ristoranti di chiudere entro lo ore 22:00 o alle 23:00. Il Premier Giuseppe Conte, in un'intervista al Corriere della Sera, ha dichiarato che il Governo sta prendendo tutte le decisoni necessarie a contenere il contagio nella massima trasparenza, e che ogni provvedimento sarà discusso prima con il Parlamento. Conte ha chiarito che in questo momento bisogna essere prudenti anche rinunciando ad alcune nostre libertà. 

 

 

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