I pasti sostitutivi possono essere considerati dei veri e propri integratori alimentari con effetto saziante, che mirano a sostituire almeno un pasto giornaliero tra colazione, pranzo e cena. Solitamente vengono proposti in soluzione idrosolubile ed hanno gusti diversi in base agli aromi disponibili. Si tratta di prodotti che servono a limitare l’apporto di glucidi e lipidi, pur garantendo l’assorbimento di sostanze nutritive come sali minerali e vitamine.
Quando sono stati introdotti nel mercato dietetico italiano, hanno portato una grande rivoluzione perché consentono a chi li assume un dimagrimento rapido, il catabolismo dell’adipe in eccesso e un’elevata velocità di preparazione. Ma di cosa sono composti e come funzionano?
Il funzionamento dei pasti sostituivi: tutto quello che c’è da sapere
Ogni pasto sostitutivo contiene alcuni ingredienti con effetto saziante che aumentano il volume gastrico, simulando il senso di sazietà . Generalmente gli ingredienti contenuti al loro interno sono le fibre alimentari come la gomma Guar, la farina di carrube, la gomma arabica, la gomma di Xanthano e quella di Tara. Ma anche una buona dose di mucillagini che riempiono lo stomaco, affievolendo il bisogno di mangiare. Per usare un linguaggio semplice possiamo dire che una minore assunzione di cibo significa meno calorie e dunque calo di peso rapido.
La dose quotidiana da assumere, ovviamente, deve essere ingerita al posto del pranzo o più sovente della cena, anche se l’effetto riempimento che produce non riesce a coprire le ore che passano da un pasto all’altro, poiché dopo poco meno di tre ore si iniziano a sentire i primi morsi della fame.
Da un punto di vista medico, l’utilizzo dei pasti sostitutivi non è sconsigliato, soprattutto quando si deve seguire un regime dietetico necessario per eliminare molti chili in eccesso. In special modo quando la dieta è associata alla cura di alcune importanti patologie come il diabete, la sindrome metabolica, l’obesità , le dislipidemie o l’ipertensione, per menzionarne alcune. In questi casi, può rivelarsi un valido alleato perché facilita e velocizza un calo armonioso ed equilibrato in tempi ridotti. In altre situazioni, invece, ne è sconsigliato l’uso perché non consente di imparare a nutrirsi in modo corretto, soprattutto in età adolescenziale e in accrescimento.
Basti pensare che una porzione di pasto sostitutivo fornisce un terzo della percentuale di vitamine e sali minerali e non copre il fabbisogno di nutrienti come ferro, acido folico o calcio necessario per un mantenimento equilibrato dell’organismo. Ne deriva che possono essere benefici per alcuni soggetti ma non per altri che già soffrono di carenze vitaminiche, minerali o proteiche. Proprio per questo il pasto sostitutivo può supplire solo un pasto principale, scelto tra la colazione il pranzo e la cena.
Vantaggi e svantaggi dei pasti sostitutivi
Quanto detto sin qui lascia intendere i pro di questo sistema dimagrante ma anche gli svantaggi che può causare. Tra i benefici più evidenti vi è senza dubbio il rapido calo ponderale, un apporto limitato o totale di allergeni, che sono completamente assenti nei pasti sostitutivi e un buon apporto di fibre solubili. Ma non solo, all’interno delle diete vegane, questa soluzione rappresenta una buona alternativa all’assunzione di proteine che normalmente non vengono ingerite.
Tra gli svantaggi più evidenti, però, bisogna considerare in primo luogo l’elemento psicologico e pedagogico legato all’alimentazione che viene a mancare. Assumere pasti sostitutivi, infatti, insegna che si può dimagrire eliminando un pasto al giorno piuttosto che alimentandosi bene. In questo modo il cervello umano si abitua ad ottenere l’obiettivo dimagrimento senza imparare lentamente a nutrirsi nel modo giusto, ma ricorrendo ad un sostitutivo del pasto.
Altri benefici dei pasti sostitutivi puoi trovarli nel sito www.pastisostitutivi.com
Riflessioni conclusive
Intorno ai pasti sostitutivi ruota davvero moltissima pubblicità e nel mare magnum dei prodotti, diventa alquanto complesso stabilire quello che effettivamente può avere dei benefici e ciò che invece potrebbe rivelarsi dannoso. Anche perché gli utenti che cercano informazioni sul web non hanno conoscenze specifiche per valutarne la salubrità o meno.
Il consiglio che possiamo dare in questa sede è quello di valutare, in primo luogo, la necessità di assumere pasti sostitutivi e cioè se i chili da perdere sono tali che un aiuto è davvero essenziale; ma non solo, attenzione ai nutrienti presenti al loro interno, all’assenza di ormoni e di sostanze nocive per l’organismo.
Infine, state in guardia dai cali eccessivamente repentini, che rischiano di essere recuperati non appena si interrompe l’assunzione del pasto sostitutivo, riportando subito il peso ai livelli originari.
Detto questo, molti medici ritengono utile l’utilizzo di prodotti del genere come un aiuto al calo ponderale, soprattutto quando è accompagnato da un’alimentazione equilibrata e ricca di tutte le sostanze nutritive necessarie al corpo umano.

