Il tribunale di Aosta approva il pignoramento della villetta di Cogne tristemente nota per l'efferato infanticidio avvenuto nel 2002. Il giudice Paolo De Paola ha respinto le richieste di Annamaria Franzoni e di suo marito, Stefano Lorenzi, di sospendere l'esecuzione immobiliare.
Il contenzioso nasce dalla sentenza civile passata in giudicato a Bologna. La donna condannata per l'omicidio del figlio, Samuele, deve al suo ex legale più di 275 mila euro per il pagamento degli onorari difensivi, che attualmente sono saliti a 450 mila euro per il pignoramento.
Negli anni la villetta di Cogne è diventato il luogo del delitto più noto, centrale nel caso che ha cambiato la storia della cronaca nera in Italia.

