Un fiore tra la cenere: dopo l'incendio nella riserva naturale sboccia il giglio di mare

pubblicato il 14/09/2020 in Attualità da Marica Marietti
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Marica Marietti

Dopo il terribile incendio divampato a fine agosto a Punta Aderci, l'incantevole Riserva Naturale Regionale abruzzese, sul litorale di Vasto, tutto sembrava perso. Ma la natura, si sa, rinasce e si riprende tutto quello che gli spetta anche contro i disastri causati dall'uomo. Proprio oggi infatti, si apprende tramite la pagina Facebook della riserva che è sbocciato un giglio bianco di mare.

"Questo fragile fiore bianco il Giglio marino (Panicratium maritimum), ci ha inaspettatamente regalato la sua fioritura, ancora più bella oggi, in contrasto con il nero della cenere. Condividiamo questa scoperta consapevoli di diffondere un messaggio positivo per tutti gli amanti della nostra riserva". Questo il messaggio pubblicato insieme alla foto del fiore sui social.

Un simbolo di rinascita, forza e resistenza. Il giglio di mare, in antitesi alla ginestra di Leopardi che cresce alle pendici del Vesuvio, dove la natura distrugge e brucia, è fiorito grazie alla forza rigeneratrice della natura che nulla può contro la cattiveria umana.

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