Cisl, 200mila lavoratori a rischio se non si risolvono vertenze

pubblicato il 13/09/2020 in Attualità
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Il 18 settembre "saremo nelle piazze in una grande mobilitazione unitaria per l'apertura di una stagione nuova, di vero dialogo e collaborazione sociale nella definizione delle riforme necessarie alla ripartenza. A cominciare dalla legge di Bilancio bisogna costruire insieme un Progetto-Paese che raccordi gli interventi di coesione e protezione sociale a una poderosa strategia anticiclica". Lo afferma il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, puntando l'attenzione sugli investimenti per "rilanciare" anche l'occupazione, sull'utilizzo di "tutte" le risorse europee e sulle diverse questioni aperte, dalla riforma degli ammortizzatori al rinnovo dei contratti alla politica industriale: "C'è da dare una svolta decisa alla gestione delle circa 150 grandi vertenze nazionali, che coinvolgono circa 200mila lavoratori", dall'ex llva ad Alitalia, da Whirlpool a Blutec.

Il 18 settembre "saremo in piazza per il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro pubblici e privati, per contrastare l'intransigenza di Confindustria e per una legge sulla rappresentanza che cancelli i contratti pirata e dia valore generale alle norme, ai diritti ed ai salari dei contratti nazionali"ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.

Nel Paese "c'è un'emergenza occupazionale da affrontare: ci sono troppe vertenze aziendali per le quali bisogna trovare soluzioni immediate e c'è l'urgenza di approntare una riforma degli ammortizzatori sociali, fondata sulle politiche attive del lavoro, per scongiurare i rischi di un'ingestibile crisi sociale" ha dettp il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri.

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