Figli maggiorenni da mantenere? 'Solo per reali esigenze che vanno tutelate'

La Cassazione: 'Gli alimenti devono avere un valore educativo'

pubblicato il 02/02/2014 in Attualità da redazione
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Il mantenimento dei figli maggiorenni ma non ancora autosufficienti deve essere garantito a patto che gli interessi siano reali e "meritevoli di tutela".

Lo sottolinea la Cassazione ricordando che gli alimenti che i genitori sono tenuti a versare ai figli, che nonostante la maggiore età vivono ancora in casa non potendo provvedere economicamente ai loro bisogni, devono avere valore educativo, assicurando "l'autonomia dei ragazzi nella selezione e nella cura dei propri interessi purché meritevoli di tutela". La Suprema Corte fa esempi concreti e ricorda, per citarne uno, che "un assegno versato direttamente a un figlio in preda al demone del gioco sarebbe contrario, sia pure in una visione in un certo senso paternalistica, allo spirito della norma".

Nel caso analizzato da piazza Cavour va detto che il mantenimento di un ragazzo ventenne figlio di una coppia separata di professionisti facoltosi della capitale è stato accordato (700 euro mensili comprensivi delle spese straordinarie) alla luce del fatto che il ragazzo frequentava ancora l'università ma la Cassazione coglie l'occasione per ricordare, più in generale, che "il versamento del contributo" da parte del genitore "deve tendere ad assicurare l'autonomia del figlio maggiorenne nella selezione e nella cura dei propri interessi purché meritevoli di tutela".

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