Delitto di Garlasco, Stasi chiede la revisione della sentenza di condanna

pubblicato il 23/06/2020 in Attualità
Condividi su:

È stata depositata un'articolata richiesta di revisione della sentenza che ha condannato a 16 anni di reclusione Alberto Stasi per la tragica morte di Chiara Poggi. Sono stati individuati e sottoposti al vaglio della competente Corte di Appello di Brescia elementi nuovi, mai valutati prima, in grado di escludere, una volta per tutte, la sua responsabilità". Lo afferma l'avvocato di StasiLaura Panciroli, nominata nel dicembre scorso proprio "per una completa rilettura della complessa vicenda processuale, finalizzata alla sua revisione."

Per l'avvocato, "le circostanze su cui era basata la sua condanna (le stesse, peraltro, sulle quali era stato prima, ripetutamente, assolto) sono ora decisamente smentite. Si è sempre dichiarato innocente e in molti hanno creduto che la verità andasse cercata altrove. Ora ci sono elementi anche per proseguire le indagini".

Finora considerato l’assassino di Chiara Poggi, la fidanzata di allora, Stasi, già nel 2007 aveva chiesto l'annullamento con rinvio della sentenza d'appello per un “errore di fatto” commesso dai giudici relativo alla mancata ammissione di prove dichiarative nel processo d'appello-bis. Ricorso che fu bocciato dalla Cassazione, che confermò la condanna di Alberto Stasi.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password