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A Pinerolo uomo sbranato dalle tigri che amava come figli

La tragedia nell'ex parco Martinat, la vittima Mauro Lagiard di 72 anni

a cura della redazione
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Sbranato dalle tigri che amava e curava come dei figli: è accaduto ieri sera al 72enne Mauro Lagiard. Da anni, insieme alla moglie Carla Lagiard, viveva con quegli animali feroci nell’ex parco ornitologico Martinat a San Pietro Val Lemina, area collinare di Pinerolo (Torino).

L’uomo era entrato in una delle gabbie per dare da mangiare ai felini, ma una tigre particolarmente irrequieta, Samir, lo ha assalito alle spalle. Mauro Lagiard è stato trascinato per diversi metri e sbranato. L'uomo è stato trovato vicino all'abbeveratoio con il corpo smembrato. La moglie, prima di chiamare aiuto, ha cercato di rimettere le belve nelle rispettive gabbie dalla zona ‘pranzo’ dove si trovavano. Così è passata un’ora e mezza dall’aggressione e quando i soccorritori sono arrivati hanno solo potuto constatare la morte dell’uomo.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, gli uomini del 118 e quelli del servizio veterinario dell’Asl3. Questi ultimi hanno preso in carico gli animali, la cui sorte sarà decisa nelle prossime ore dalla magistratura.

Da tempo Carla e Mauro Lagiard si occupavano di quei felini, situazione che aveva suscitato polemiche e preoccupazioni nella zona, e non erano mancate denunce.
Il parco Martinat, un tempo meta di moltissime visite, è stato chiuso circa quattro anni fa. I coniugi, che non avevano figli, dopo aver lavorato una vita come ex venditori ambulanti di formaggio, si erano presi con loro le belve (diverse tigri, un leopardo oltre ad alcuni uccelli), spinti da una fortissima passione per gli animali feroci.

Inizialmente i Legiard avevano portato i felini in una villetta recintata di Roletto, fino a quando non era arrivato lo sfratto, per comprensibili problemi di vicinato. Così, invece, di separarsi dagli animali avevano deciso di trasferirsi abusivamente nel parco Martinat, dove avevano sistemato le loro poche cose in un container. A quanto pare, più volte, le autorità cittadine avevano provato a farli desistere, ma senza risultati. Quegli animali, dicevano, erano la loro vita.

Ieri la tragedia. La donna sembra abbia dichiarato che “la tigre Samir e suo marito non si prendevano. Se fossi andata io non sarebbe successo”. Nonostante quanto accaduto, pare che Carla Legiard non voglia ancora abbandonare il parco.

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