Coronavirus, Fase 2. Anzaldi (Iv): "Conte a reti unificate per annunciare il nulla. Comunicazione stile Grande Fratello"

Il Deputato di Italia Viva: "Dal 4 maggio cambia poco o niente. Nessun piano per far ripartire il Paese in sicurezza, solo raccomandazioni e divieti"

pubblicato il 27/04/2020 in Attualità da Marco Zonetti
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Marco Zonetti
Il Premier Giuseppe Conte

Il tanto atteso comunicato del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte riguardante la Fase 2 che avrebbe dovuto allentare la stretta draconiana sulle libertà individuali e ridare fiato al Paese e alle sue attività commerciali si è trasformato in un autentico boomerang per il Premier. Il discorso a reti unificate è stato infatti ampiamente criticato sia sulla stampa sia sui social network, suscitando reazioni perlopiù indignate e deluse nell'accorgersi che, in fondo, quella che avrebbe dovuto essere una "ripartenza" è in realtà - a conti fatti - un prolungamento ulteriore della quarantena e dell'isolamento.

Fra le varie voci politiche contrarie e scettiche, si leva quella del Deputato di Italia Viva Michele Anzaldi, nonché Segretario della Commissione di Vigilanza Rai, che sul suo profilo Facebook analizza così il discorso del Presidente del Consiglio. "Tanto rumore per nulla, purtroppo per gli italiani: ennesima diretta a reti unificate di Conte per annunciare che dal 4 maggio cambia poco o nulla. La Fase 2 non c'è. Al momento non c'è nessun piano concreto per far ripartire il Paese in sicurezza, solo raccomandazioni e divieti"

E ancora: "Continua la comunicazione da Grande Fratello: si fa salire l’attesa per comunicazioni istituzionali che si vorrebbero decisive, ma poi non arriva nessuna soluzione. Una tragicommedia che per milioni di italiani, per le famiglie, per i bambini, per i lavoratori è una vera tragedia". 

Il riferimento dell'On. Anzaldi al Grande Fratello ha una doppia valenza: non è infatti soltanto relativo a George Orwell e al suo romanzo distopico 1984 ma anche al portavoce del Premier, ovvero quel Rocco Casalino che assurse alla ribalta proprio grazie alla prima edizione del reality show di Canale 5 (ben più duro del Deputato di Italia Viva è stato il sito Dagospia che ha definito Conte lo "schiavo di Casalino").

In generale, il discorso del Presidente del Consiglio è parso farraginoso, poco chiaro e in ultima analisi una cortina fumogena per mascherare le incertezze sulla ripartenza dell'Italia, così da restituire una parvenza di ritorno alla normalità dopo due mesi di lockdown. Ritorno alla normalità che, a quanto pare, è ancora - almeno dal punto di vista delle restrizioni governative - di là da venire. 

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