Oggi ricorre l'anniversario della barbara uccisione di Fabrizio Quattrocchi, medaglia d'oro al valor civile alla memoria («Vittima di un brutale atto terroristico rivolto contro l'Italia, con eccezionale coraggio ed esemplare amor di Patria, affrontava la barbara esecuzione, tenendo alto il prestigio e l'onore del suo Paese.»). Rapito a Bagdad (Iraq) dove lavorava per la Presidium Corporation, una compagnia di sicurezza che si occupava di protezione delle infrastrutture e dei dirigenti e dipendenti di società straniere operanti in Iraq, da terroristi islamici (ma l'Islam non è una religione di Pace, come ha più volte sostenuto Papa Francesco?) delle Falangi Verdi di Maometto fu ammazzato il 14 aprile 2004. I suoi carnefici gettarono i suoi resti in pasto ai agli animali, tanto che il cadavere fu trovato disossificato quaranta giorni dopo dalla CRI. La sua morte eroica è rimasta nella memoria del nostro popolo e, soprattutto la frase su di lui scritta dal noto giornalista Franco Frattini «Quando gli assassini gli stavano puntando la pistola contro, questo ragazzo ha cercato di togliersi il cappuccio e ha gridato: adesso vi faccio vedere come muore un italiano. E lo hanno ucciso. È morto così: da coraggioso, da eroe». In questo giorno di ricorrenza, la leader di fratelli d'Italia on. Giorgia Meloni, lo ha ricordato con questa frase: "E' stato un grande uomo e Patriota, simbolo di un’Italia a testa alta. Possa il suo ricordo aiutare a risollevarci. Perché noi siamo italiani, e con orgoglio e coraggio ci rialzeremo. Fabrizio vive" . In memoria di Fabrizio Quattrocci la Chiesa Ortodossa Italiana celebrerà un rito funebre presso l'Abbazia Antoniana di Rocca Grimalda (AL) effettuata da mons. Giovanni Ferrando, cappellano dell'Istituto delle Guardie d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon, ex cappellano militare e maggiore d'artiglieria. Il rito sarà strettamente privato e senza pubblico.

