"Fase 2" al via il 4 Maggio: cosa cambia?

A partire da questa data si tornerà ad uscire e in parte a lavorare. Ecco nel dettaglio cosa sarà concesso fare e cosa no: i permessi, i divieti e le obbligatorie misure di sicurezza da adottare

pubblicato il 07/04/2020 in Attualità da Davide Zedda
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Davide Zedda

Il lockdown prosegue, avanti  così fino almeno al 4 maggio. Pare questa la data individuata dal Governo quale inizio della “fase 2”, che non sarà un “liberi tutti”, ma che potrebbe segnare importanti novità sul fronte dell’alleggerimento delle misure restrittive delle libertà personali imposte ai cittadini italiani  a seguito del dichiarato stato di emergenza sanitario per coronavirus.

Premessa - L’esecutivo Conte (così come specificato dallo stesso Primo Ministro in conferenza stampa), continuerà a muoversi e decidere il da farsi sulla base delle indicazioni fornite a Palazzo  Chigi dal comitato tecnico-scientifico (organismo di cui nessuno sa nulla).

Già ad aprile qualche apertura – Dopo il giorno 13 (passata la temuta tempesta pasquale), alcune attività del settore imprenditoriale e commerciale potranno ricominciare a lavorare. Curva epidemica permettendo, avranno il via libera alla riapertura le imprese di supporto alla filiera alimentare e farmaceutica, alcune del settore meccanico, e i negozi di vendita prodotti per il tempo libero e forniture per gli uffici.

4 maggio - Per poter tornare ad uscire di casa (e forse, almeno inizialmente, comunque senza abbandonare il proprio Comune di residenza se non per motivi di comprovata urgenza o lavoro), si dovrà attendere il 4 maggio, quando dovrebbe scattare l’ok alle passeggiate, alle visite ai parenti, agli incontri tra amici, pur sempre in sicurezza. Non saranno consentiti assembramenti, occorrerà mantenere le distanze di sicurezza ed indossare la mascherina nei luoghi pubblici. Seguendo queste regole si potrà nuovamente circolare per strada, frequentare i parchi, fare attività fisica. Resteranno invece chiusi bar e ristoranti, mentre per accedere a tutte le altre attività commerciali si farà la fila ad almeno un metro gli uni dagli altri. Vietate – invece – le manifestazioni pubbliche.

Estetica e parrucchieri – Non è escluso si possa andare dal parrucchiere, improbabile nei centri benessere. Chi verrà autorizzato dovrà lavorare in sicurezza mettendosi in regola con la dotazione dei dispositivi di protezione personale.

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