Progetto Memori, Museo Euro-Mediterraneo dell’Oggetto Ri – fiutato

pubblicato il 02/04/2020 in Attualità da Marica Marietti
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Marica Marietti

A Matera, capitale europea della cultura del 2019, esiste un museo “accidentale”, in cui si incontrano oggetti interattivi e i visitatori sono tenuti a stabilire un contatto con i reperti. La collezione ospitata dal museo infatti, è composta da biglietti aerei, tappi di bottiglia, foglie, oggetti accidentali trovati per strada nel corso di un viaggio in dieci luoghi diversi (cinque in Basilicata e cinque nell’area mediterranea tra la Spagna, la Francia e l’Italia). Le stanze espositive danno la possibilità agli utenti di cercare il senso di quegli oggetti e i racconti che contengono in sé, alimentando interrogativi sul limite tra arte e non arte e provando a rendere straordinaria la realtà di tutti i giorni. Gli oggetti in questo posto sono mediatori di relazione, scambio e conoscenza. Sono i testimoni della cooperazione tra culture.

Il progetto lucano fa riflettere su quanto il territorio abbia in sé una grande forza. Ogni territorio gestisce e sa affrontare un evento traumatico soprattutto anche grazie a coloro che lo abitano. I cittadini, parte attiva della resilienza dei luoghi, bisogna che mettano insieme le loro forze per andare avanti.

Nel contesto attuale, possiamo ragionare sugli oggetti e sull’uso che ne facciamo. Attualmente non è possibile interagire direttamente con il mondo esterno ma quando sarà possibile tornare a farlo, è utile rendersi consapevoli dell’impatto che abbiamo sul pianeta e sui territori che viviamo, oltre che dei posti in cui viaggiamo. Pensare e vivere con consapevolezza ci aiuta a essere più forti e a superare ogni momento difficile.

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