L’Aifa avvia la sperimentazione del farmaco contro il Covid-19 ma la comunità scientifica non è d’accordo

Non si può dare retta a un video su YouTube e non ascoltare il parere dei ricercatori

pubblicato il 24/03/2020 in Attualità da Marica Marietti
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Marica Marietti

È nato un acceso dibattito nel mondo scientifico a causa della sperimentazione fatta partire dall’Agenzia italiana del farmaco. Nei giorni scorsi si è sentito spesso parlare della “scoperta” di un farmaco in Giappone, in grado di sconfiggere il Coronavirus, l’Avigan. La notizia è rimbalzata ovunque ma la comunità scientifica (e l’Aifa stessa) ha dichiarato che non c’è nessuna evidenza scientifica dell’efficacia clinica.

Infatti il comunicato dell’Aifa riporta: “mancano dati sulla reale efficacia nell’uso clinico e sulla evoluzione della malattia” e “ci potrebbero essere inevitabili distorsioni di selezione nel reclutamento dei pazienti”. Nonostante questa premessa, l’opinione pubblica e la regione Veneto hanno fatto molta pressione e l’Agenzia ha ceduto, dando il via libera alla sperimentazione. La comunità scientifica non ci sta. Soprattutto perché nell’ultima settimana è stato pubblicato un video sulla piattaforma YouTube di un imprenditore italiano (estraneo alla scienza) che decantava le proprietà di questo farmaco e si chiedeva per quale motivo in Italia non fosse utilizzato. È stato in particolare questo video a far correre i tempi e portare l’Agenzia del farmaco a mobilitarsi. L’accusa degli scienziati è proprio qui, una sperimentazione non può partire solo perché lo vuole il popolo. Ci sono delle dinamiche molto più complesse che regolano uno studio scientifico.

Bisogna anche tenere conto del fatto che Avigan potrebbe non essere sicuro e causare una serie di effetti indesiderati che in questo momento la sanità non può gestire. Rischi che riguardano anche la mutazione del virus in ceppi maggiormente aggressivi. Quello che si chiedono i ricercatori, e in particolare Enrico Bucci della Temple University di Philadelphia è: “possiamo rischiare di far partire una sperimentazione dopo una valutazione di pochissimi giorni, solo perché youtubers e il governatore di una regione lo chiedono, per mostrare di far qualcosa durante un’emergenza sanitaria?”

Per ora il farmaco non è disponibile in Italia perché in Europa è stato vietato. La sperimentazione è partita a livello burocratico ma bisognerà attendere per vedere avigan negli ospedali della penisola. 

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