Che traslocare vuol dire stress, tutti lo sanno ed è stato detto ormai in ogni salsa possibile. Tuttavia se si vuole passare in una casa più grande e bella o in una zona più comoda o, diciamo, fare il salto in una nuova vita, si tratta di un passaggio che bisogna pur fare. Traslocare, insomma, sarà anche stressante, ma ci tocca! Se non altro, quello che cerchiamo di fare tutti è traslocare senza dover spendere una fortuna, visto che magari abbiamo appena acceso un mutuo in banca. Fortunatamente con qualche accortezza e un buon piano organizzato è possibile risparmiare nel trasloco, pur facendo le cose bene. Basta infatti in qualche modo scendere a compromessi.
Il fai da te non è una cosa impossibile, ma lo diventa solo se le cose vengono fatte senza organizzazione. Come si fa, quindi, un trasloco al risparmio con un livello di stress sotto controllo? Ecco qualche trucco.
Si arriva dove si può
Le braccia forti di amici e parenti che hanno la buona volontà di aiutare in qualche modo si possono trovare, promettendo magari qualche cena in casa nuova. Quello che però non si ha se non si è professionisti e di cui davvero non si dovrebbe fare a meno è un mezzo di trasporto adatto al caso, nello specifico un furgone o un camioncino.
Un’auto, per quanto spaziosa, non è proprio sufficiente e intestardirsi nell’utilizzarla, è il modo migliore per far diventare il trasloco un incubo. Le ditte di traslochi serie di solito mettono a disposizione, volendo, anche il solo affitto del veicolo. Se siete in Trentino, ad esempio, possiamo dire con sicurezza che è possibile noleggiare un furgone a Trento in modo facile, economico per traslocare fai da te in modo più semplice.
Con un buon piano si limitano gli imprevisti
Quando ci sono degli imprevisti non si può fare molto e si deve trovare talvolta una soluzione improvvisata. A volte va bene, altre volte meno bene. Per quanto possibile, quindi, sarebbe il caso di evitare gli imprevisti. E come si fa? Con un buon piano organizzativo, basato sulla regola d’oro del “meglio prima che poi” o del “meglio un uovo oggi”. Bisogna in sostanza giocare d’anticipo ove possibile, facendo le cose per tempo prima, quando non avete ancora alcun impegno con il trasloco. Basta qualche telefonata.
Va noleggiato il furgone per il trasloco? Prenotatelo con anticipo, magari scegliendo uno di quei periodi dove la richiesta è statisticamente più bassa cosicché sia più semplice in caso, appunto, di imprevisti richiedere di prolungare il noleggio o chiedere l’aiuto di qualche operatore. I periodi “caldi” per i traslochi, quindi, da evitare sono gennaio e agosto-settembre. Con anticipo vanno chiamate anche le aziende per gli allacciamenti della nuova casa (acqua, elettricità, gas) e quelle per servizi come la raccolta dei rifiuti, la rete internet di casa etc.
Scrivete tutto: la memoria non è affidabile sotto stress
Adesso che avete riposto tutte le pentole in quella scatola sapete che sono lì, ma quando ci sarà il trasloco non ne sarete più così sicuri. Per evitare di dover controllare scatola dopo scatola, scrivete sulla stessa con un bel pennarello la stanza di destinazione e/o il contenuto. Scrivete una lista dei mobili che vanno portati nella casa nuova, scrivete quelli che vanno portati in discarica e quelli che vanno modificati. A questo proposito vale quanto detto al punto 1: se possibile occupatevi prima di quello di cui ci si può occupare prima, ovviamente con giudizio.
Non si dice, quindi, di smaltire il frigorifero ad un mese dal trasloco per fare più in fretta, perché si resterebbe senza il frigorifero per un mese! Si dice piuttosto di sgomberare quella poltrona in camera che dovete buttare e non utilizzate praticamente mai o il microonde che è rotto.

