Vivi la tua vita in modo che quando morirai tu sia l’unico che sorride

pubblicato il 29/01/2020 in Attualità da Carmen Cassero
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Carmen Cassero

Vita è una grande parola che incontriamo spesso durante la falcata della nostra giornata a proposito o a sproposito, ma ce ne serviamo e la usiamo molto spesso.

Entra silente e subdola nei nostri ragionamenti e nei nostri pensieri più intimi che noi quasi non ce ne accorgiamo.

A tal proposito mi viene in mente una pubblicità molto simpatica lanciata e interpretata dai fratelli Folonari in Carosello nel 1960 che si proponevano di creare “la nuova frontiera” dei vini italiani.

Avevano composto lo spot in modo semplice ma divertente: i due fratelli abitavano porta a porta, uno era altissimo e l’altro, basso con i baffi, che quando sentiva la porta aprirsi, dopo poco, lui si metteva dietro al fratello più alto e così, ben nascosto, lo seguiva dappertutto per scoprire, secondo lui, tutti i segreti sul vino e così facendo facevano ridere tutti quelli che incontravano.

Siamo facili a dire: eh purtroppo così è la vita – eh bè così oggi va la vita – che vita, che vita !? – questa si che è vita !!! e così all’infinito proprio come il fratello grande di Folonari seguito dietro la sua ombra dall’altro.

Dobbiamo notare che la maestra “vita” comunque trascorre e mentre lo fa, ci insegna a vivere come passano i vagoncini delle stagioni.

La prima cosa che conosciamo è l’ambiente, che è simile a quando noi facciamo tuffare i pesciolini nella vasca, ma noi siamo responsabili come i pesciolini di noi stessi.

Nella vasca arriveranno altre persone che diventeranno amici. Una di queste persone sarà buonissima, ma qualche volta ci farà soffrire perché ci farà del male e la dobbiamo perdonare.

Altre persone ci amano ma non sanno come dircelo.

Altre sono quelle di cui tu hai paura perché pensi che ti sferrino il colpo mortale solo perché sei caduto e invece sono quelle che ti aiuteranno a risalire.

Altre ancora ti spezzano il cuori in mille pezzi e il mondo non si ferma per aspettare che tu lo ripari.

Non si cercano le apparenze perché possono ingannare e nemmeno la salute. Anche quella si affievolisce.

Non ti permettere mai di dire ad un bimbo che i sogni non esistono: sarebbe una tragedia per l’umanità se lo credesse.

Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.

Sogna ciò che ti va; va dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità per fare ciò che vuoi fare.

Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.

Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.

O sarai tu a controllare i tuoi atti o essi controlleranno te e quindi il miglior futuro è basato sul passato che deve essere dimenticato perché non puoi andare bene nella vita se non lasci i tuoi fallimenti e i tuoi dolori.

La pazienza richiede molta pratica.

Mi piace tanto una frase di Paulo Coelho, che porto sempre custodito nel mio cuore, quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.

Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange.

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