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Indagine sulla camorra, indagato anche l'ex calciatore Giuseppe Giannini

Secondo gli inquirenti combine in Gallipoli - Real Marcianise

a cura della redazione
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Il 'principe' è nei guai. Giuseppe Giannini storico ex capitano della Roma negli anni Ottanta e Novanta è indagato dalla procura di Napoli per frode in competizione sportiva, con l'aggravante della finalità mafiosa, nell'ambito di un filone dell'inchiesta sul clan camorristico Contini, che oggi ha portato a 90 arresti tra Roma, Napoli e Pisa e al sequestro di beni per 250 milioni di euro.

 

Dalle indagini dei carabinieri di Roma è emerso che i clan erano intenzionati nel maggio 2009 a realizzare una frode sportiva a favore del Gallipoli in Lega Pro (girone B), allenato proprio da Giuseppe Giannini.

 

Il match sotto finito sotto la lente d'ingrandimento è Gallipoli - Real Marcianise. Secondo gli inquirenti Salvatore e Ivano RIghi, Giannini e Luigi Dimitri (direttore sportivo del Gallipoli) si accordarono per consegnare 50mila euro ad alcuni calciatori della formazione ospite perché facessero finire la partita a favore della squadra salentina. L'incontro finì poi 3 a 2 per il Gallipoli che guadagnò la promozione in serie B.

Oggi Giannini allena la nazionale del Libano.

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