Cambiamenti climatici, il ruolo dell'architetto nelle progettazioni future

Un convengo organizzato dall'ordine professionale di Pescara

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 05/12/2019 in Attualità
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Si intitola Un pianeta che cambia-Strumenti e azioni di contrasto ai cambiamenti climatici, il nuovo incontro organizzato dall’ordine degli Architetti pianificatori paesaggisti e conservatori della provincia di Pescara. Appuntamento venerdì 6 dicembre 2019 alle 14,30 all’auditorium Petruzzi a Pescara. 

L’evento vede il contributo di professionisti nazionali e di studi di architettura europei, per confrontarsi sul ruolo dell’architetto nel progettare l’adattamento ai mutamenti in corso. Organizzato dall’ordine degli Architetti di Pescara, con la partecipazione del consiglio nazionale di categoria e il contributo del consorzio Isea-Innovazione, sviluppo, edilizia, ambiente, il supporto della Fondazione architetti Chieti-Pescara e il patrocinio di Asvis-Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, Ance-Associazione nazionale costruttori edili Abruzzo e Comune di Pescara.  

«L’obiettivo è guardare alle possibili azioni da mettere in atto per fronteggiare i cambiamenti climatici - commenta Angelo D'Alonzo, presidente dell’ordine degli Architetti di Pescara (in foto) -. Le principali fonti scientifiche di riferimento per la valutazione degli impatti e della vulnerabilità ai cambiamenti climatici dei nostri territori, concordano nel sostenere che nei prossimi decenni si dovrà far fronte ad evoluzioni particolarmente negative. Cambiamenti climatici ed effetti determinati dalle pressioni antropiche sulle risorse naturali, renderanno i nostri territori sempre più vulnerabili». 

Uno scenario dunque che impone il passaggio dalle strategie alle azioni. Il ruolo dell’architetto nel progettare l’adattamento ai cambiamenti climatici, alle diverse scale d’intervento, diventa quindi fondamentale. 

Durante il convegno vengono illustrate ricerche e buone pratiche già applicate in diverse città europee. «Ci confrontiamo con realtà nelle quali già si sta affrontando in maniera concreta il tema dei cambiamenti climatici, con piani di intervento e azioni mirate a rendere l’ambiente umano più resiliente». 

Tra gli ospiti, Francesca Venier, architetto dello studio internazionale Topotek 1, con sede a Berlino e Zurigo, per un contributo su come progettare concretamente edifici e spazi aperti con strategie “climate proof” vale a dire a prova di clima, confrontandosi insomma con la realtà in corso.

Il convegno è anche occasione per presentare Un pianeta che cambia, la nuova guida del dipartimento ambiente e sostenibilità del Consiglio nazionale architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori. 

In scaletta interventi dedicati a: Gli impatti dei cambiamenti climatici, risultati dell’osservatorio città clima 2019; la politica climatica in Italia e la lotta ai cambiamenti climatici nel rapporto Asvis 2019; il ruolo dell’industria delle costruzioni nella lotta al cambiamento climatico; il settore delle costruzioni verso la transizione energetica e la sostenibilità, l’esperienza del Des Puglia; mitigazione e adattamento, le sfide proposte alla pianificazione del territorio; gli strumenti per attuare politiche per il clima urbano; ecoparadigma; le strategie climate proof nei progetti di Topoytek 1, Berlino e Zurigo.
 

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