L'amore semina germogli non miete vittime

Sensibilizzazione e Riflessione sulla violenza sulle donne.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 30/11/2019 in Attualità da Gina Betti
Condividi su:
Gina Betti
L'AMORE semina germogli non miete vittime

L'AMORE semina germogli non miete vittime . La seconda edizione della giornata di riflessione e sensibilizzazione sul femminicidio e la violenza di genere promossa dal vicesindaco del Comune di Riardo Gina Betti con delega alla Cultura e dal Consigliere Gilda Della Torre con delega ai rapporti con le Associazioni è  una pagina culturale alla quale tutti dovrebbero prendere parte .Nel corso della giornata contro il femminicidio e la violenza sulle donne ci saranno gli interventi della psicologa e psicoterapeuta Dott Frasca,la Dottoressa A.Sbriglia psicologa e coordinatrice dell'Associazione E.V.A. che si occupa di donne maltrattate e di centri di accoglienza ad esse riservati .Durante  il dibattito le testimonianze ed una mostra a cura del fotografo Marco De'Persis "Storie di Donne" ci faranno conoscere i volti del coraggio . a cura dell'  associazione Donne come noi.Presente la Fidapa con "La carta dei diritti delle bambine" .Il monologo "Sono soko parole   interpretato dalla dottoressa  F.Munno ci fa riflettere sull' uso delle parole . Delineare la figura della donna moderna,forte e coraggiosa ,ma anche fragile e sensibile che può incappare in un'Amore malato che la trascini nel baratro dello sconforto e dell' umiliazione ,delle angherie e dei sopprusi è il filo conduttore di questa giornata .Sottolineare  la figura dell' uomo che oltraggia e denigra la donna ,la ricatta psicologicamente ,l'annienta sul piano sociale facendole tabula rasa intorno ,ha lo scopo di fare comprendere che la violenza è un fattore culturale.L'uomo violento è cresciuto in un contesto sociale labile,gli esempi di un patriarcato subdolo ed obsoleto sono stati l'humus nel quale si è plasmato .Scardinare questo fattori non è semplice,ma nemmeno impossibile.La figura della donna moderna forte e coraggiosa ma anche fragile e sensibile che può incappare in un'Amore malato sarà dunque il fulcro di questi momenti di riflessione e sensibilizzazione .Le allieve della scuola di danza "Il Cigno Nero" sulle coreografie della Maestra Speranza Nasti porranno la femminilità e la sua sacrosanta intoccabilità al centro dell'attenzione,le note appassionate del Coro gospel Soulshine diretto dal Maestro Maria Nunzia Piscitelli chiuderanno l'evento Di seguito la locandina con il programma 

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password