Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano afferma di attendere dall'amministrazione Usa "risposte soddisfacenti" sul 'Datagate'. Il Capo dello Stato riconosce che la questione e' "spinosa" e osserva che ha creato "una forte discussione tra istituzioni europee e amministrazione americana". Domani se ne occupera' il Copasir, che ha in programma di ascoltare in merito il direttore del Dis Giampiero Massolo e che valuterà la proposta del segretario dell'organismo parlamentare per la sicurezza della Repubblica Felice Casson per un "coordinamento europeo" tra i comitati che di sicurezza interna si occupano "perche' la questione e' europea e non riguarda solo il nostro Paese", osserva l'esponente del Pd. Per dopodomani, mercoledi' 3 lugliom Napolitano ha convocato al Quirinale il Consiglio supremo di Difesa e non si puo' escludere che l'argomento entri di prepotenza nell'ordine del giorno. Del resto, oggi ne ha parlato il ministro della Difesa Mario Mauro: l'eventualita' che le ambasciate europee, compresa quella italiana, fossero spiate a Washington e New York, "e' tutta da verificare", dice il ministro. Ma se fosse vero, "i rapporti tra Italia e Usa sarebbero compromessi: se siamo alleati, se siamo amici non e' accettabile che qualcuno all'interno di questo rapporto si comporti come una volta faceva l'Unione Sovietica con i suoi paesi satelliti".

