Chieti, inaugurata la mostra personale dell'artista finlandese Soyle Yli-Mayry

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 23/11/2019 in Attualità da Doriana Roio
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Doriana Roio

È stata inaugurata  venerdì 22 novembre e resterà aperta fino al 6 dicembre presso il Museo Barbella di Chieti, con il patrocinio dell'amministrazione comunale, la mostra personale dell'artista finlandese Soyle Yli-Mayry, a cura di Massimo Pasqualone e Rosa Ammaturo, con il concerto del fisarmonicista Vincenzo De Ritis. Presenti all’inaugurazione diversi studenti delle scuole e rappresentanti culturali della città.

La mostra, curata da Irdidestinazionearte, presenta, per la prima volta in Abruzzo, la  pittrice finlandese, con più di 35 anni di esperienza nel mondo dell’arte e 300 mostre in 30 paesi.

"Con un calendario fitto di  mostre personali programmate fino al 2021 - dicono i curatori - Yli-Mayry non mostra segni di cedimento. Da Shanghai  a Pechino fino a San Paolo del Brasile, i dipinti di Yli-Mayry sono stati esposti in tutti i più famosi musei del mondo. Nel novembre 2018 i suoi lavori sono stati esposti a Singapore, a dicembre a Dubai, a marzo 2019 ha inaugurato la sua 16ma  mostra a New York  e ad aprile 2019 a Tokyo, con il suo strumento principe, la spatola di  metallo, Yli-Mayry usa il colore  in tre modi, prima preparando uno strato sottile e liscio, poi imprimendo linee marcate e raschiando quindi le stesse sulla superfice del quadro, al fine di ottenere un effetto tridimensionale. Oltre a dipingere, negli ultimi dieci anni si è dedicata alle sculture in vetro a Murano – Venezia. Il tema principale dei suoi lavori è la crescente alienazione dell’uomo dalla natura nel mondo urbano digitale”.

“La regione Abruzzo è molto importate per me, come l’Italia in generale in questi ultimi 20 anni – ha affermato l’artista Yli-Mayry – dopo la mostra che ho avuto a Roma, mi sono trasferita qui a Chieti dove ho avuto modo di incontrare i miei vecchi amici e anche di visitare molti importanti Musei come il Museo Archeologico e vorrei conoscere di più di questa città. La mostra è una facciata dei nostri giorni, ho avuto modo di portare questa esposizione in giro per il mondo in 30 diverse nazioni e ho riscontrato in tutte lo stesso problema: siamo tutti connessi a internet, siamo tutti più vicini nelle informazioni, ma siamo anche più soli dentro, siamo molto poveri di relazioni personali e di rapporti umani. Quindi il significato di questa mostra è proprio un flash sulla quotidianità di oggi. La mia passione per la pittura? Sono nata in un piccolo paese al centro della Finlandia, il paese di Babbo Natale, in un piccolo villaggio, da piccola ho iniziato a scoprire la passione per i colori, all’età di 15 anni mi sono spostata in Austria, ho studiato all’Accademia d’Arte e da lì mi sono trasferita negli Stati Uniti e la mia prima mostra personale l’ho fatta a Stoccarda. Durante la mia mostra di Chieti ci sarà il mio libro che è stato tradotto in italiano dall’amica Rosa Corrado dove c’è la mia storia, quindi si potrà anche godere della visione e dell’acquisto di questo libro”.

“L’amministrazione comunale accoglie questo evento con molto orgoglio e con soddisfazione – ha dichiarato l’assessore comunale Carla Di Biase – ringrazio gli organizzatori, soprattutto Massimo Paqualone che mostra sempre grande sensibilità nell’arte e molta vicinanza a questo Museo, ne apprezza le qualità. Il Museo Barbella è un piccolo gioiello di questa città ed il fatto di ospitare ogni quindici giorni delle mostre, anche internazionali, lo rende un centro di accoglienza artistica in città, ma anche in Abruzzo. Sono rimasta veramente entusiasta della mostra, apprezzo molto l’artista che nei colori manifesta la sensibilità acquisita nell’arco della vita. Sono contenta di aver visto le scolaresche per un motivo semplice: credo che ognuno di noi abbia una sensibilità da far venir fuori. L’arte, in questo mondo globalizzato, è uno sprono al gusto e quindi credo che sia molto importante. Questo è soltanto l’inizio e credo che nel corso del tempo potremo fare meglio e sempre di più”.

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