Monte dei Paschi di Siena sulla scia di UniCredit e Intesa San Paolo attua un piano chiusura sportelli in Sicilia, interviene la FABI

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 12/09/2019 in Attualità da Filippo Virzì
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Filippo Virzì

“Continua la fuga degli Istituti di Credito dalle piccole città del meridione.

Dopo Unicredit, Intesa San Paolo e Banco Popolare questa volta la decisione è scaturita dal Monte dei Paschi di Siena che nel mese di ottobre ha sancito la chiusura di 22 filiali delle quali ben 20 sono attualmente ubicate nel Sud e in Sicilia.

La nostra terra perderà le filiali MPS a San Cataldo, ACI Bonaccorsi, Valguarnera, San Giovanni Gemini, Sommatino, Ficarazzi, Tortorici e Gela Ag. 2″.

Questo è quanto riporta in apertura  un comunicato diramato dalla  Fabi Sicilia, che descrive come verrà accorpata la clientela delle agenzie :

– La Filiale MPS di Caltanissetta si farà carico dei clienti di San Cataldo;

– La Filiale di San Gregorio di Catania Ag. 1 si farà carico dei clienti di ACI Bonaccorsi;

– La Filiale di Piazza Armerina 1si farà carico dei clienti di Valguarnera;

– La Filiale di Mussomeli si farà carico della clientela di San Giovanni Gemini;

– La Filiale di Riesi si farà carico della clientela di Sommatino;

– La Filiale Palermo Ag. 4 si farà carico della clientela di Ficarazzi;

– La Filiale di Rocca di Caprileone si farà carico della clientela di Tortorici;

– La Filiale di Gela si farà carico della Filiale di Gela Ag. 2.

La Fabi Sicilia dichiara : “Ancora una volta, constatiamo che gli Istituti di Credito perseverano nella determinazione di chiudere i propri punti nei piccoli centri.

Ciò appare assurdo e irrispettoso nei confronti di tante Persone che vengono privati di un servizio che negli anni passati veniva definito di  pubblica utilità.

Rinnoviamo l’invito ai vertici degli Istituti di Credito di mettere la parola fine a queste assurde determinazioni ed a riaprire le filiali chiuse nei mesi scorsi”.

La Fabi Sicilia afferma: “Ciò appare assurdo e irrispettoso nei confronti di tante Persone che vengono privati di un servizio che negli anni passati veniva definito di pubblica utilità – afferma la Fabi siciliana – le  Banche stanno dimostrando di fregarsene dei bisogni della Gente e non hanno neanche ascoltato il grido delle  Istituzioni lanciato pochi mesi fa dall’ANCI Sicilia.

Abbiamo spesso detto  che l’assenza di sportelli bancari determina la crescita del fenomeno usura.

Rinnoviamo l’invito ai vertici degli Istituti di Credito di mettere la parola fine a queste assurde determinazioni ed a riaprire le filiali chiuse nei mesi scorsi”.

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