L’Italia del cambiamento ad un passo dalla procedura di infrazione

La Commissione Europea ritiene giustificata la procedura d’infrazione a carico dell’Italia. Salvo sorprese, la palla passa ai Capi di Stato Europei.

pubblicato il 05/06/2019 in Attualità da Enzo Carmine Delli Quadri
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Enzo Carmine Delli Quadri

Il Commissario Europeo Valdis Dombrovskis: “l’Italia “ha tutti gli indicatori macro-economici in rosso”. “Nel caso italiano, l’analisi suggerisce che la regola del debito non è rispettata e che quindi una procedura per debito eccessivo è giustificata”.
Il Commissario Europeo Pierre Moscovici è più diplomatico: “La mia porta resta aperta” e lo dice in Italiano. Poi aggiunge: “Non siamo qui a dire che il governo deve fare questo o quello ma siamo sempre aperti a scambi oggettivi con il governo italiano su cifre e dati, dobbiamo farlo ora. La porta è aperta ma è il governo italiano che ora deve dimostrare che la procedura per debito eccessivo può essere evitata e come si possa farlo”.
Questa in sintesi la dichiarazione che giunge da Bruxelles e che sancisce la decisione della Commissione Europea di porre l’Italia sotto inchiesta per procedura di infrazione per eccesso di indebitamento già al 132,2 per cento del pil nel 2018 e in aumento al 133,7 per cento quest’anno e al 135,2 per cento nel 2020, secondo le previsioni di Bruxelles. I ragazzotti del cambiamento, approvando le loro riforme come il reddito di cittadinanza e la quota 100 con soldi presi in prestito,  sono andati a sbattere e con loro hanno portato a sbattere l’Italia e gli italiani, quelli che li hanno votati e quelli che vorrebbero vederli a casa.
Non c’è molto da stare a discutere. Non è colpa certamente dei Governi precedenti: salvo nel 2011, con il governo Berlusconi, mai gli italiani si erano trovati in queste condizioni; mai hanno avuto l’affronto di una proceduta di infrazione. Quel che sta succedendo è solo e soltanto colpa inaudita di un governo che continua a promettere cose che non può mantenere e alimenta il suo consenso andando a prendere soldi in prestito, indebitando le giovani generazioni. 
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: salvo miracoli, L’Europa comminerà una multa che tutti gli italiani saranno chiamati a pagare per un valore di circa 3 miliardi. Magari fosse solo questo, perché con l’indebitamento ai livelli suddetti, l’Italia dovrà pagare maggiori interessi su cifre di debito più alte: almeno altre 3 miliardi a causa dello spread e altrettanti per il maggior indebitamento. A conclusione di questi rilievi tecnici ma che tutti possono comprende, dall’Europa hanno messo in evidenza un fatto veramente eclatante: L’Italia spende annualmente per interessi sul debito la stessa somma che spende per Scuola, Ricerca e Università. Una assurdità. Una mostruosità. Questo rivela, in poche parole, il significato della frase “fare debito equivale a soddisfare esigenze correnti degli adulti gravandone il peso sulle spalle delle generazioni future”.
Purtroppo la procedura d'ifrazione metterà in allarme i risparmiatori che finora si son fidati di prestare i soldi allo Stato Italiano. Tempi duri per il Governo. Ci sarà la tentazione di staccare la spina, alla manira di Schettino e la sua nave Concordia e non ci sarà nessuno a urlare: Salvini e Di Maio, tornate a bordo, cazzo..

 

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