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Invio telematico dei corrispettivi, ecco le novità

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Si avvicina sempre di più l'obbligo di memorizzazione elettronica e di invio telematico dei corrispettivi all'Agenzia delle Entrate, e in vista di questo cambiamento sono previsti dei mutamenti per le regole tecniche. Tutto dipende dal provvedimento n. 99297 del Direttore dell'Agenzia delle Entrate emanato il 18 aprile di quest'anno, che prevede novità significative con l'obbligo che scatterà dal mese di luglio 2019 (solo per i soggetti il cui volume di affari non raggiunge i 400mila euro l'obbligo è rinviato al mese di luglio del prossimo anno).

Che cosa cambia

Una delle novità più significative è relativa a una procedura web nuova, che potrà essere sfruttata non solo da computer ma anche da smartphone o tablet, per mezzo della quale i corrispettivi giornalieri potranno essere memorizzati e trasmessi per via telematica. Prevista, inoltre, la certificazione della conformità dei processi contabili e amministrativi che vengono adottati da parte dei soggetti iscritti al registro dei revisori legali, mentre saranno rese disponibili anche per gli intermediari abilitati le informazioni che riguardano lo stato di ogni registratore telematico, sempre che tali intermediari siano delegati allo scopo. Infine, non si deve dimenticare l'inserimento tra gli intermediari per particolari attività di trasmissione telematica degli istituti di assistenza sociale e di patronato.

Le novità normative

Rispetto al passato, sono stati annullati i riferimenti alla previgente opzione per la trasmissione dei dati, mentre viene messo in evidenza l'obbligo per tutti i soggetti che si occupano di attività di commercio al minuto di memorizzare i corrispettivi giornalieri e di trasmetterli per via telematica dall'inizio del prossimo anno. Una nuova procedura è stata introdotta dall'Agenzia delle Entrate: si tratta di una trasmissione tramite web che fa sì che non sia più indispensabile utilizzare i registratori e i server telematici in alternativa alla certificazione della trasmissione dei corrispettivi.

La nuova procedura web 

Tale procedura è stata resa disponibile per i contribuenti in modalità gratuita: per fruirne è sufficiente recarsi sul sito web dell'Agenzia delle Entrate e poi accedere all'area riservata relativa alle fatture e ai corrispettivi, in cui si può entrare anche usando un tablet o uno smartphone. In questo modo è possibile produrre il documento commerciale che prende il posto delle ricevute fiscali e degli scontrini e che può essere fornito al cliente in occasione della vendita. Servono, tuttavia, ancora i provvedimenti direttoriali che serviranno a stabilire quali strumenti tecnologici potranno e dovranno essere utilizzati a questo scopo al di là dei registratori e dei server telematici. Nel caso in cui, in assenza di connettività, l'invio non possa essere eseguito per cinque giorni di seguito, il portale potrà essere usato per trasmettere i corrispettivi memorizzati da un registratore telematico.

I revisori legali

Qualunque soggetto che sia iscritto presso il registro dei revisori legali avrà, con le nuove norme, la possibilità di rilasciare la certificazione di conformità del processo di controllo interno che è obbligatoria per la gestione dei corrispettivi telematici con diversi punti cassa per ciascun punto vendita. Di conseguenza, tale compito non è più appannaggio esclusivo delle società di revisione.

Gli intermediari abilitati

Per quanto concerne gli intermediari abilitati, infine, essi avranno l'opportunità di accedere alle informazioni ottenute per via telematica al momento dell'attivazione dall'Agenzia al pari dei contribuenti titolari dell'apparecchio, a condizione che siano stati delegati a questo scopo in base a quanto prescritto dal comma 3 dell'articolo 3 del DPR n. 633 del 1972. Gli istituti di patronato e di assistenza sociale potranno occuparsi del servizio di registrazione telematica dei contratti di locazione ed effettuare il versamento delle imposte relative.

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