Tav, esplode la polemica sul rinvio dei bandi. Palazzo Chigi: “Non partiranno lunedì”

Conte: “Governo ridiscuterà completamente l’opera”. Il comité Lyon-Turin: “Così si bruciano 300 milioni”

pubblicato il 09/03/2019 in Attualità da Redazione
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Redazione

"Si va verso il rinvio dei bandi. Non partiranno lunedì". Lo dicono fonti di Palazzo Chigi, dopo la notizia diffusa dal sito on line del Sole24Ore, secondo cui il governo ha inviato una lettera alla Telt "per autorizzare l'approvazione di avvisi per i 2,3 miliardi di lavori del tunnel di base della Tav con la clausola di dissolvenza che sarà motivata dall'avvio della procedura di revisione del trattato italo-francese".

“Preso atto delle posizioni dei due governi vi informiamo che, in assenza di atti giuridicamente rilevanti che comportino istruzioni di segno contrario, abbiamo previsto che il Cda fissato per l'11 marzo 2019 autorizzi la Direzione a pubblicare gli 'avis de marchés' (inviti a presentare candidatura) relativamente agli interventi dei lotti francesi del tunnel di base, in modo da rispettare il termine del 31 marzo" per avere il finanziamento Ue per il 2019. Lo scrive Telt nella lettera inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Così il delegato generaledel Comité Transalpine Lyon-Turin, Stépha, all’Ansa:"Ogni nuovo rinvio significherebbe uno spreco di centinaia di milioni di euro, dalla perdita dei 300 milioni di euro di fondi Ue fino alle spese legate ai ritardi nei lavori".

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