"Confermiamo che il mese della rimozione del relitto della Costa Concordia sarà giugno o comunque nell'ambito delle tempistiche che il governo ha assegnato allo stato emergenziale". Lo ha detto il capo della protezione civile e commissario per l'emergenza della Costa Concordia, Franco Gabrielli in occasione della conferenza stampa in corso a Roma di presentazione del progetto per spostare la nave naufragata.
"In queste settimane la parte privata ha individuato oltre 30 soggetti che potevano essere nella condizione di manifestare interesse per lo smantellamento e il riciclo della nave - continua Gabrielli- di questi porti, società , aziende e località , 12 si trovano in 6 paesi, di cui 5 in territorio nazionale. Entro marzo individueremo il porto di destinazione".
"Se sarà una distanza tale da consentire il traino del relitto, la movimentazione sarà Giglio-porto di destinazione; se invece la distanza sarà maggiore, la nave verrà collocata fino a settembre-ottobre in un porto intermedio e poi trainata alla destinazione finale. Non ci sono decisioni definitive, tutto è al vaglio".
Il ministro dell'ambiente Andrea Orlando ha spiegato che "i porti italiani che hanno manifestato interesse sono: Genova, Palermo, Civitavecchia e Piombino. Ci sono anche due società che hanno avanzato la loro proposta per lo stesso porto cioè Piombino".
Intanto il prossimo 23 gennaio, per la prima volta dall'inizio dell'inchiesta per il naufragio del 13 gennaio 2012 costato la vita a 32 persone, gli esperti delle parti saliranno sulla nave per fare una nuova perizia sugli apparati della Costa Concordia.

