Avezzano: oggi sarebbe stato un decisivo per Franca Decandia, la paladina dell’antiracket ed antiusura

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 02/10/2018 in Attualità
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Avezzano - Franca Decandia ha fatto tanto per altre persone in difficoltà e con l’acqua alla gola. Ci mette la faccia e fonda anche una associazione. Diventa riferimento di tutti coloro che vogliono denunciare gli strozzini, si batte per miglioramenti legislativi e per l’equiparazione delle vittime di estorsioni da usura e da racket.  Nonostante Franca abbia aiutato molte persone e  molti abbiamo usato la sua storia per farsi pubblicità ed avere notorietà il suo iter giudiziario contro gli estorsori tarda ad arrivare ed attende giustizia da 25 anni.

“Attendo il risarcimento civile da parte degli estorsori.  – dichiara Franca – Sono stati condannati in cassazione, a 5 anni e mezzo. Ho instaurato il procedimento  civile ove mi è stato riconosciuto un danno  di 400.000 euro. Il mio iter per avere giustizia dura da circa 25 anni. Per il tempo trascorso gli estorsori hanno fatto in tempo a vendersi buona parte beni. C’è solo un immobile  di neppure 150.000 euro e quindi come legge prevede ho chiesto assegnazione del bene. Ma il giudice per l’esecuzione non ha fatto nulla di quanto doveva e ha cambiato 4 periti. L’ ultima udienza ci aveva rassicurati poiché vi era riserva, ma ha  deciso, essendo l’immobile abusivo, di mettere all‘asta solo il terreno ad una cifra di  19.500 euro.  Si tratta di un appartamento che sta in un palazzo di 5 piani con altri proprietari, nessuno lo demolirà mai, ce lo hanno detto al comune. E’ un quartiere che a mesi risaneranno e di conseguenza il proprietario del terreno diventerà il proprietario immobile. La mia vita, il dolore patito da me e dai miei cari per il giudice varrebbero meno di 20mila euro!”.

A supporto di Franca sono state inviate PEC al Presidente della Repubblica, al CSM, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai presidenti di Camera a Senato, al ministro della Giustizia Bonisoli, al presidente del tribunale di Avezzano  e presentate interrogazioni parlamentari.

L’appello di giustizia è stato letto dalla Presidenza della Repubblica che garbatamente ed umanamente ha risposto.

E’ gli altri?
A cosa servono le interrogazioni parlamentari urgenti?


Si parla di interrogazioni anche  di componenti lo stesso partito di maggioranza anche se la giustizia non dovrebbe avere colore partitico. Elio Lannutti ha presentato una interrogazione scritta il 13 settembre.

Oggi Franca Decandia è al tribunale di Avezzano con il suo avvocato dello Studio Legale Copponi ed ha annunciato la sua presenza a supporto anche il prof. Francesco Petrino dello SNARP.

Da fonti ufficiose si era appreso che non sarebbe stata presente la giudice a cui è affidata la sete di giustizia della Decandia, infatti la G.E. Caterina Lauro è stata sostituita da altro giudice ma per il verdetto bisogna attendere a fine novembre a causa di un cosiddetto "vizio di notifica" .

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