Prevenzione delle condotte a rischio e promozione della salute mentale tra gli adolescenti

Progetto europeo YAM per aiutare gli adolescenti.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 21/09/2018 in Attualità da maria luisa abate
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maria luisa abate

20 settembre, Sala Figlia di Jorio della Provincia di Pescara, importante incontro per testimoniare il progetto ed il lavoro svolto nell’ambito della Prevenzione delle condotte a rischio e promozione della salute mentale tra gli adolescenti.
Presenti alla tavola rotonda i Dirigenti Scolastici Alessandra di Pietro e Stefano Bocchia, con la Dirigente scolastica di San Valentino Daniela D'Alimonte, nella veste di coordinatrice dell’incontro, lo psicologo Marco Sarchiapone ed i politici amministratori Antonio Di Marco, Presidente della Provincia di Pescara e Marco Alessandrini Sindaco di Pescara.
Il Sindaco Alessandrini ha aperto la discussione parlando dell’importanza di conoscere i ragazzi delle scuole e soprattutto capire quando e come questi, nell’età dell’adolescenza, si comportano e come vengono educati.
Il Sindaco ha parlato anche dell’analfabetismo funzionale, cioè quello che è proprio delle persone adulte che non riescono a capire un testo e tanto più a scriverlo, e del bullismo che affligge anche i genitori che pensano di tutelare i loro figli, aggredendo le istituzioni scolastiche, eliminando di fatto quella autorità necessaria affinché gli studenti possano studiare e considerare i docenti come persone di riferimento per la loro educazione ed il loro futuro.
Molto importante ed esplicativo l’intervento del prof. Mauro Sarchiapone che ha parlato degli studi di psicologia e psichiatria che, partendo dalla Columbia University, sono stati testati in molte scuole di tutto il mondo.
Il prof. Sarchiapone ha anche parlato del disagio degli adolescenti che si trovano in un momento molto importante della loro vita, dove tutto cambia, anche a livello fisico, e dove tutto è contestabile compreso le persone più importanti come i genitori e i docenti. Questo disagio porta molto spesso al suicidio con numeri molto importanti anche in Italia. Gli adolescenti devono misurare fino a dove può arrivare il proprio comportamento provando un senso di invulnerabilità. I ragazzi si devono sentire appartenenti a gruppi e mantenere comunque la propria identità. Tutto è contestabile, anche senza una vera ragione, ed è proprio per questi disagi che può e deve intervenire la scuola per creare un rapporto simbiotico con i giovani utilizzando e sperimentando l’importante Progetto europeo YAM - Do it for You, non c’è benessere se non c’è salute mentale
Questa sperimentazione, come ha detto la Dirigente Alessandra Di Pietro, è stata fatta nella scuola Alberghiera di Pescara, con i ragazzi delle seconde classi. Sono stati allestiti laboratori esperienziali dove la libertà di pensiero e di parola ha consentito una sorta di liberazione per i giovani che vi hanno partecipato.
Importante è far parlare giovani professionisti ai giovani allievi al fine di non avere una distanza generazionale troppo elevata.
I giovani adolescenti sono persone speciali che hanno nell’animo tanto da dire e da esprimere e che per questo non devono essere demonizzati ed abbandonati. I giovani adolescenti seguiti con professionalità e discrezione durante il difficile periodo di crescita saranno splendide persone che formeranno la società del domani.
Il Presidente Di Marco, parlando anche della sua esperienza quale sindaco del piccolo Comune di Abbateggio, visto il tanto lavoro che c’è da fare, ha considerato la necessità di costituire un tavolo di lavoro permanente, per far crescere la consapevolezza del problema, ma soprattutto per la possibilità di studiarlo e risolverlo aiutando i giovanissimi e i loro insegnanti.
Alessandra Di Pietro, attraverso delle slide, ha esposto il Progetto europeo YAM sperimentato nella sua scuola. Grandi sono stati i risultati, ha detto la Dirigente, del progetto dinamico che ha coinvolto la scuola.
Tanta è la voglia di ricominciare, ha confermato la Dirigente, con l’idea di allargare l’esperimento a tutte le seconde, con richiami alle terze, per aiutare i giovani nella consapevolezza delle loro capacità e possibilità.
Solo comprendendo i bisogni degli adolescenti, che sono quelli di essere ascoltati e di comunicare i propri pensieri e sentimenti, si possono avere aspettative molo alte. Se invece non si crea questo legale confidenziale con gli adulti, anche con aspettative troppo alte o esagerate, si avranno solo risultati deludenti.
Il Preside del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Pescara ha concluso la tavola rotonda ribadendo le affermazioni e le prospettive del progetto detti dai relatori presenti.
A concludere la Dirigente Daniela D'Alimonte che ha riconfermato la necessità di implementare il progetto in tutte le scuole delle Provincia ed ha plaudito al progettato tavolo di lavoro prospettato dal Presidente Di Marco.

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