Il passaggio permanente dall'ora solare all'ora legale e viceversa potrebbe scomparire nell'Unione Europea. E' quanto dichiarato dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, che ha annunciato l'intenzione di presentare "prossimamente" una proposta legislativa "per abolire il cambio d'ora due volte l'anno" da quella solare a quella legale, in modo che venga mantenuta la stessa ora tutto l'anno senza però dare indicazioni di scelta fra una o l'altra.
La decisione di "restare all'ora solare o all'ora legale" spetta però agli Stati membri, in quanto "la scelta del fuso orario resta una competenza nazionale", ha precisato un portavoce della Commissione Ue dopo le dichiarazioni del presidente Juncker.. La proposta definitiva della Commissione Ue è stata depositata venerdì 31 agosto. La misura dovrà essere approvata successivamente dal Parlamento europeo e dai capi di Stato e di governo, all'interno del Consiglio europeo.
Il sondaggio intanto ha ricevuto una valanga di risposte, ben 4,6 milioni, il numero più alto mai avuto da una consultazione pubblica Ue. A rispondere più di tutti sono stati i Paesi del Nord e Baltici, che ritengono superate le ragioni dell'ora legale come il risparmio energetico e adducono anche motivi di sanità pubblica come i costi dei disturbi del sonno provocati dal cambiamento orario. I risultati vedrebbe una schiacciante maggioranza delle risposte, pari all'80%, favorevole all'abolizione dell'ora legale. La partecipazione ha visto però la stragrande maggioranza delle risposte, circa 3 milioni, provenire dalla Germania. L'Italia è il Paese con il secondo tasso di partecipazione più basso, pari allo 0,04% rispetto alla sua popolazione, insieme alla Romania e seguita dalla Gran Bretagna (0,02%). La Germania prima con il 3,79%, seguita da Austria, Lussemburgo, Finlandia ed Estonia. Grecia, Cipro, Malta e Italia sono i più contrari allo stop del cambio d'ora.

