Crollo ponte Genova, Conte: "E' ferita per tutta Italia, tutti si devono interrogare"

Salvini: "Voglio i nomi dei responsabili". Mattarella: "Serve esame severo"

pubblicato il 14/08/2018 in Attualità da Nicola Di Santo
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Nicola Di Santo
Immagine Zoom24

"Abbiamo terminato il vertice e esaminato lo stato di emergenza: 25 decessi, 15 feriti, 9 in codice rosso. E' una grave ferita per Genova, la Liguria e l'Italia. Ho parlato con i leader europei, è stato di conforto avere il loro sostegno. Ringrazio i soccorritori, che continueranno a lavorare per tutta la notte". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Giusppe Conte al termine del vertice in prefettura a Genova, organizzato dopo il crollo del ponte Morandi che ha causato decine di vittime e feriti. Conte ha deciso di recarsi subito sul luogo e resterà nel capoluogo ligure anche domani.

Davanti ad una tragedia come quella di Genova "tutti si devono interrogare. Tutte le autorità competenti e tutte le persone che hanno responsabilità". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte al termine del sopralluogo tra le macerie del Ponte Morandi, lodando il lavoro dei soccorritori e sottolineando che il bilancio delle vittime "è purtroppo destinato a lievitare". Ora, ha concluso, "dovremo accertare le cause e occorrerà del tempo. Ma una tragedia del genere è inconcepibile in un Paese moderno".

"Questo è il momento dell'impegno comune, per affrontare l'emergenza, per assistere i feriti, per sostenere chi è colpito dal dolore, cui deve seguire un esame serio e severo sulle cause di quanto è accaduto. Nessuna autorità potrà sottrarsi a un esercizio di piena responsabilità: lo esigono le famiglie delle tante vittime, lo esigono le comunità colpite da un evento che lascerà il segno, lo esige la coscienza della nostra società nazionale". Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

"Mi dispiace tantissimo, mi dispiace da cittadino italiano, constatare come sulla manutenzione ordinaria" in Italia "non si sia fatto a sufficienza e questi fatti ne sono purtroppo la testimonianza". Lo dice al Tg1 il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Danilo Toninelli, che sarà a Genova domani. Esclude che la tragedia di Genova possa essere legata a lavori recenti sul ponte ma aggiunge: "Sono tragedie che non devono capitare in un Paese civile come l'Italia. La manutenzione viene prima di ogni cosa. Chi sarà identificato come responsabile deve pagare fino all'ultimo. Ora è totalmente prematuro dirlo".

"Tutto il governo, in particolare il ministro dei trasporti Danilo Toninelli, sta seguendo con attenzione quanto sta succedendo a Genova. È una tragedia immane. I soccorritori sono incessantemente al lavoro e li ringrazio per il loro impegno. Mi sto recando sul posto perché lo Stato, in questo momento, deve far sentire la sua vicinanza ed essere accanto prima di tutto alle famiglie delle vittime". 

"Un ringraziamento alle centinaia di professionisti e volontari impegnati da ore nei soccorsi e una preghiera per le vittime e per le loro famiglie. Andremo fino in fondo per accertare le responsabilità di questo disastro immane". Lo scrive il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, su Facebook. "L'ho percorso centinaia di volte quel ponte lì, però adesso da cittadino italiano farò di tutto per avere nomi e cognomi dei responsabili passati e presenti perché è inaccettabile che in Italia si muoia così". 

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