A Lampedusa Khalid Chaouki, deputato del Pd di origini marocchine si è barricato nel Centro di prima accoglienza: "Qui continua a piovere. Recuperati i panini, ognuno mangia nel suo letto o nel cortile. Manca una mensa", scrive in un tweet.
"Non si può costringere il nostro Paese a questa vergogna - denuncia - in questo Centro tutto è fuori dalle regole, per questo 6 persone sono in sciopero della fame e della sete, chiedono di essere trasferite e non comprendono cosa facciano ancora qui, dove dovevano restare non più di 96 ore".
Quel che è certo, al momento, "è che io resto a oltranza - assicura - finché non verranno rispettate le regole. Dopo la figuraccia mondiale che l'Italia ha fatto" con il filmato andato in onda sul Tg2 e rimbalzato sui media internazionali, "questo è il momento di azione concrete. Oggi abbiamo il dovere di passare dalle parole ai fatti - sottolinea Chaouki - e rialzare la testa chiedendo che l'Italia ritorni ad essere quello che è sempre stata: un Paese accogliente e rispettoso dei diritti umani e dei profughi".
"Sono qui per i profughi, ma soprattutto per l'Italia - dice - un Paese di cui vorrei essere fiero nel Mediterraneo, in Europa e nel mondo. E' arrivato il momento di ripristinare la legalità , condizioni umane e dignitose. E' finito il tempo delle attese e dei rinvii". Almeno per Chaouki: "Io, sia chiaro, da qui non mi muovo".

