Gianpaolo Luzi è titolare dell’omonimo studio che è una delle più significative realtà nazionali nel campo della gestione del credito, autore di volumi di successo sul tema debiti , illustra quattro figure tipiche di indebitati presenti sullo scenario italiano:
Debitori Strategici Appartengono a questa categoria quelli che usano il debito come leva per ottenere determinati risultati economico-finanziari. Sono in genere imprenditori e investitori molto attenti per i quali indebitarsi è funzionale ai propri obiettivi di guadagno o produzione di un certo reddito. Gente, in genere, piuttosto scafata. In alcuni casi pure troppo.
Debitori consapevoli Sono invece debitori consapevoli, quelle persone che usano il debito con giudizio, avendone rispetto se non diffidenza. Sono in genere piuttosto ben informate su opzioni e costi. Non raramente il loro debito principale è il mutuo per l’acquisto della casa.
Debitori di massa Chi invece è maggiormente esposto a cadere sistematicamente in pericolose trappole, mentali ma anche e soprattutto economiche, sono i debitori-massa, il “parco buoi”, come si direbbe con linguaggio borsistico. Quei debitori cioè, per i quali il debito è quasi un abito mentale a cui ricorrere per risolvere la maggior parte dei problemi della vita. Siano essi quelli di regalarsi una vacanza esotica, piuttosto che la festa della comunione del bambino. Affrontare un imprevisto, piuttosto che comprarsi l’ultimo gioiellino tecnologico. Riossigenare le magre finanze della piccola impresa familiare, piuttosto che arrivare “senza affanni” alla fine del mese.
I sovraindebitati La differenza tra questi ultimi e di debitori-massa è spesso molto labile, sospesa a un filo sottilissimo. Tra i sovra-indebitati è ancora possibile distinguere i vessati, gli imprevidenti, i compulsivi, i professionisti, ecc. È ai sovra-indebitati, effettivi e virtuali, che il dottor Luzi ha dedicato alcuni suoi libri , tra cui " Come non pagare i debiti e vivere felici" , nei quali ha cercato di spiegare le trappole mentali e giuridico-finanziarie, dentro cui è più facile cadere quando ci si indebita senza la necessaria consapevolezza. Non informarsi adeguatamente, pagare a casaccio, fare debiti per coprire altri debiti senza una strategia e un disegno unitario è la pazzia sucida della maggior parte dei sovraindebitati. "La trappola più comune che può scattare quando si passa dal sovra-indebitamento virtuale a quello effettivo, è spesso quella di pensare che un debito si possa combattere solo con un altro debito. Ciò non è sempre vero, anzi, lo è piuttosto raramente senza una precisa strategia alle spalle. Da una situazione debitoria si esce, infatti, solo con una grande forza di volontà e disciplina. Qualcosa di molto più faticoso che il crogiolarsi nell’illusione di poter semplicemente richiedere un nuovo finanziamento." Parola di esperto.

