Passioni da “supereroi”: il calcio di Adriana Colasante

La rubrica delle persone comuni

pubblicato il 16/06/2016 in Attualità da Chiara pirani
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Chiara pirani

Adriana Colasante racconta il suo calcio e si mette in gioco, mostrando grinta e talento da vendere anche nelle risposte.

 

Ho iniziato a 13 anni in una squadra femminile, l'Ariete 72.

Si era appena formata e iniziava il suo campionato nella serie C regionale.”

Comincia così un percorso calcistico costellato da mille e più soddisfazioni.

Siamo al fischio d'inizio.

 

“Il primo allenamento lo ricordo bene perchè ero una delle più giovani: le emozioni erano tante, soprattutto perchè c'erano ragazze grandi che avevano molta più esperienza.

Ricordo che venni accolta con molto entusiasmo e mi trovai subito a mio agio, anche perchè la voglia di giocare era tanta.

Poi, negli anni, con varie promozioni, in serie B, serie A2 e coppe Abruzzo, la società, per varie controversie, è fallita.”

 

Ma il sogno continua, più vivo di prima.

 

Mio padre, già presidente della società precedente, ha formato nel 2010 il Chieti Calcio Femminile, società che attualmente mi sta regalando tante soddisfazioni.”

 

Il calcio. Una parte integrante della vita della nostra Adriana.

 

“Fin da quando ho mosso i primi passi avevo con me un pallone.

Una passione innata che poi è cresciuta, anno per anno. Ho capito che era ora di fare qualcosa in più quando le semplici partite con gli amici non bastavano più: ho deciso di cercare una squadra femminile.

Ora il calcio occupa gran parte del mio tempo, ma sono felice di questi 14 anni di sport e di divertimento.”

 

Un divertimento. Qualcosa di cui non si può più fare a meno. Questo è il calcio.

 

“Nasco come centrocampista, ma negli anni vari allenatori hanno visto in me un difensore. Da allora gioco in difesa come terzino sinistro, anche se sono destra di piede e mi adatto bene come difensore centrale e ovviamente anche a destra. Diciamo che sono duttile e le ho provate tutte!”

 

E poi ci sono quelle partite che lasciano il segno.

 

“Non potrò mai dimenticare una finale di Coppa Abruzzo, in cui ho segnato un goal decisivo per vincere la coppa e per arrivare alla partita più importante della mia carriera: quella del 22 maggio contro la Roma che ci ha dato la storica promozione in serie A.”

 

Un'autentica fonte di orgoglio, per tutti.

Mai nessuna squadra abruzzese ha raggiunto un simile traguardo.

“Sono e siamo ancora tutte entusiaste di questo risultato raggiunto.

Sono stati anni di sacrifici tra il lavoro e gli allenamenti: per me la gioia è immensa e mi vengono ancora i brividi a poter dire di essere in serie A.

Ora la gente mi ferma per strada per congratularsi: sono orgogliosa di portare avanti il nome di San Martino sulla Marrucina e di Guardiagrele.”

Un orgoglio che si moltiplica e riserva sempre al calcio un posto d'onore.

“Nella mia vita ci sarà sempre il calcio, questo è poco ma sicuro.

Penso che ora gli allenamenti saranno maggiori e più duri, ma sono pronta a fare questi sforzi, anzi non vedo l'ora!”

 

Il calcio. Un sogno sempre più grande.

 

Il sogno è di riuscire a giocare una partita di Champions League con il mio Chieti e quindi affrontare squadre straniere e altre culture, magari vincere anche uno scudetto...realizzerei i sogni nel cassetto che ho fin da piccola!”

 

Adriana ci tiene a mettere in campo un' ultima cosa.

 

“Ringrazio in primis la mia famiglia e in particolare mio padre, Sergio Colasante, che mi ha sempre supportato in tutti questi anni. Ringrazio il mister e secondo papà Lello Di Camillo e, per finire, tutti i miei amici, che nonostante la mia poca presenza per via degli allenamenti mi seguono e mi vogliono bene.

E poi...ringrazio voi per questa bellissima intevista!”

Siamo noi a ringraziare Adriana, perché anche in questa intervista ha dimostrato tutta la grinta che la caratterizza sul campo.

Un grande orgoglio per tutta la comunità guardiese. Grazie!

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