Passioni da “supereroi”: la musica di Francesco

La rubrica delle persone comuni

pubblicato il 01/08/2016 in Attualità da Chiara pirani
Condividi su:
Chiara pirani

Ci immergiamo in un'atmosfera dolce e delicata, proprio come le protagoniste dell'intervista di oggi: Ludovica e la sua musica.

 

“Ho iniziato a cantare all'età di 4 anni, a casa mia e in quella di mia nonna, posto in cui ho passato gran parte della mia infanzia.

Ho sempre ascoltato molte canzoni, fin da bambina: pian piano ho iniziato a cantare tutte quelle che sentivo. In particolare, ricordo che, quando ero piccola, cantavo spesso davanti allo stereo che avevo in salotto i brani che più mi piacevano, immaginando di avere, davanti a me, un pubblico desideroso di ascoltarmi.”

E, se si chiudono gli occhi, in un attimo quel pubblico diventa vero, reale.

Così inizia l'emozione, travolgente più che mai.

 

“Per me la musica è vita: è come se il corso della nostra esistenza venisse a coincidere con il fluire di un brano musicale.

Oltre al termine "vita", però, userei anche quello di "libertà" per definire la mia passione: la musica è una forma d'arte che viene espressa liberamente e che non può essere imbrigliata, è ciò che libera tutte le emozioni che sentiamo dentro, è capace di scatenare i moti più vari dell'anima.”

Il tutto.

La musica per la nostra Ludovica è proprio questo: quel tutto che le permette di vincere anche le sfide più dure.

 

“Ho capito di non poter più fare a meno del canto quando ho iniziato a crescere, ad incontrare i primi ostacoli: proprio grazie al canto e alla musica sono riuscita e riesco ancora adesso a superare ogni difficoltà.

È come se fosse una valvola di sfogo: in essa posso rifugiarmi, è capace di darmi sempre la giusta carica per vivere.”

La sua canzone? Un turbine di emozioni e sensazioni straordinarie.

“Un brano che mi ha segnato più di tutti gli altri è sicuramente "Knockin' on Heaven's Door" di Bob Dylan, per due motivi : perché è stata la canzone con la quale ho esordito per la prima volta in pubblico, all'età di 11 anni, in un concerto scolastico, e poi perché il testo mi emoziona moltissimo.”

Emozione.

Quella che non si può fermare per nessun motivo al mondo.

Quella che caratterizzerà anche il suo futuro.

Quella che solo la musica le può regalare.

 

“Fra un mese inizierò l'università e sarò sicuramente molto impegnata nello studio, ma non toglierò mai del tempo alla mia musica.

È una parte di me e sono dell'idea che se una persona ha una passione o qualcosa che la fa stare bene deve fare in modo di renderla sempre protagonista della propria vita.”

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password