Passioni da “supereroi”: la danza di Jonathan Montepara

La rubrica delle persone comuni

pubblicato il 29/08/2016 in Attualità da Chiara pirani
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Chiara pirani

Una passione particolare, capace di svelare ciò che è racchiuso in fondo al cuore, in fondo all'anima.

È quella che Jonathan, ballando, trasmette al suo pubblico, ammaliato dai suoi passi.

Un percorso che inizia per caso: pare sia proprio così che comincino tutte le grandi storie...

“Ho ballato per la prima volta all'età di 4 anni. Tutto è iniziato per caso: le mie sorelle studiavano danza da vari anni e un mio amico mi ha convinto a provare una lezione con lui.

All'inizio si è trattato unicamente di svago e divertimento allo stato puro!”

 

Sotto quella maschera di spensieratezza e ilarità si celava, invece, qualcosa in grado di cambiare per sempre la sua vita.


“Definire la mia passione per la danza in una sola parola è quasi impossibile, ma, se dovessi farlo, direi ESSENZA: ciò per cui una persona è.”

E quando si mettono in scena tutte le straordinarie capacità, tutte le doti che si hanno a disposizione, ecco che viene fuori uno spettacolo eccellente.

Tra tutti quelli a cui Jonathan ha preso parte, ce n'è uno con le carte in regola per essere il migliore.

Il più vero, il più sentito.


Lo spettacolo che mi ha segnato più di tutti? L'ultima performance che ho fatto: “Credo negli esseri umani”, uno spettacolo fatto con il corpo di ballo del mio liceo, il “C. De Titta” di Lanciano. È stato particolare perchè ho visto e ho avuto la conferma che attraverso la danza si possono esprimere concetti inspiegabili come il filo conduttore del balletto: l'amore.

E poi è stato lo spettacolo con il quale ho "salutato" il mio paese, Orsogna, al quale devo molto per la mia formazione culturale e il mio amore per l'arte.”

È proprio da questa piccola realtà che il nostro protagonista riesce a muovere un grande passo verso il suo futuro.

Un passo decisivo, che diventa ben presto l'occasione della vita.

 

“Da settembre andrò a studiare al Balletto di Roma: la danza sarà il perno sul quale gireranno tutti i miei impegni...sarà una realtà nuova ricca di competizione e dedizione.

Spero di diventare primo ballerino nella New York Ballet o nella Royal Ballet, ma comincerò a muovere i "primi passi" nella città eterna...cosa volere di più della vita?”

Con la danza al suo fianco, Jonathan dimostra di avere davvero tutto ciò di cui ha bisogno.

Quando LEI, la danza, è al suo fianco, tutto si trasforma, tutto acquista una magia straordinaria.

Tutto ha un senso o, meglio, un'emozione.

“A chi inizia a muovere i primi passi in questo mondo consiglierei di cominciare subito con grande disciplina e costanza e, allo stesso tempo, con voglia di divertirsi e di vivere la danza con grande fantasia, poiché essa non è altro che un mondo parallelo dove chi comanda non sono né persone e né cose, ma emozioni!”

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