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Latina, carabiniere spara a moglie, uccide le due figlie e si suicida

L'uomo si era barricato in casa, gravissima la donna

redazione
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Tragedia familiare a Cisterna di Latina, dove Luigi Capasso, un carabiniere 44enne, si era barricato in casa tenendo in ostaggio per nove ore le due figlie di 14 e 8 anni, per poi ucciderle e togliersi la vita. L'uomo, prima di chiudersi in casa, aveva sparato con la sua pistola d'ordinanza anche alla moglie, Antonietta Gargiulo, che si trova ricoverata in gravissime condizioni al San Camillo di Roma.

Dopo che si erano interrotte le trattative da circa un'ora, i carabinieri hanno fatto irruzione nella dimora, dove hanno quindi rinvenuto i tre corpi senza vita. Capasso, prima di colpire la moglie, aveva avuto un violento litigio con la coniuge nel garage di casa intorno alle 5 di stamani. La donna avrebbe tre ferite da colpi d'arma da fuoco: alla mandibola, alla scapola e all'addome.

"E' stato mio marito". Questo ha detto la donna ai vicini di casa che l'hanno soccorsa stamani dopo che era stata raggiunta dai colpi di pistola sparati dall'appuntato di servizio a Velletri. I vicini hanno poi chiamato l'ambulanza che ha trasferito la donna in ospedale.
 

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