Alle 21.45 di oggi sabato 13 gennaio saranno passati esattamente sei anni dal naufragio della Costa Concordia, la nave da crociera che urtò gli scogli de Le Scole davanti all’isola del Giglio e provocò la morte di 32 persone e il ferimento di 157. Sulla fiancata della nave, che si adagiò su due blocchi di granito che le consentirono di non sprofondare ulteriormente, si aprì una falla di quasi 70 metri.
A bordo della Concordia c'erano 3.216 passeggeri e 1.013 membri dell’equipaggio. Per il comandante Francesco Schettino, che abbandonò la nave mentre molti altri passeggeri erano acnora a bordo, è il primo anniversario passato in carcere, dopo la condanna in via definitiva a 16 anni confermata dalla Corte di Cassazione. La nave invece non esiste più: con un’operazione mai tentata prima al mondo e durata tre anni, è stata prima ruotata, sollevata, rimessa in asse e trasferita al porto di Genova. Il relitto, in 22 mesi, è stato demolito e i suoi materiali recuperati all’80%. Tra questi non compare la campana di bordo, che era stata trafugata nei primi giorni di ricerche e mai più ritrovata.
Stamattina nella chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano c'è stata la messa di suffragio in memoria delle vittime. Poi la posa di una corona di fiori in mare seguita da una fiaccolata. Sull’isola, per la commemorazione, anche il capo della polizia, Franco Gabrielli, ex capo della protezione civile al tempo del naufragio.
