Inizio del nuovo anno problematico per alunni delle elementari e delle scuole per l'infanzia. Oggi in tutta Italia scioperano i docenti per protesta contro quella che definiscono la "vergognosa" sentenza del Consiglio di Stato che riguarda il diritto dei diplomati magistrali prima del 2001-2002 ad essere inseriti nelle graduatorie a esaurimento (Gae).
Tante le manifestazioni organizzate: a Roma davanti al ministero dell'Istruzione; a Torino, Milano, Bologna, Palermo, Cagliari, Catanzaro e Bari, davanti agli uffici scolastici regionali. L'agitazione è stata proclamata dalle sigle sindacali Anief, Saese e Cub, con l'adesione dei Cobas.
"Abbiamo chiesto all'Avvocatura dello Stato di darci le linee attuative della sentenza del Consiglio di Stato. Appena arriverà la risposta, convocheremo le parti e troveremo le soluzioni più idonee". E' quanto ha detto la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli intervista da Sky Tg 24.
L'Autorità garante per gli scioperi ha evidenziato come la proclamazione da parte dei Cobas dello sciopero della scuola "non sia conforme alla legge, come già segnalato in due occasioni a tale organizzazione sindacale il 28 dicembre ed il 3 gennaio". In particolare, risulta "violata la regola del preavviso di 15 giorni e il mancato tentativo di conciliazione presso il Ministero, trattandosi di motivazioni (la recente pronuncia del Consiglio di Stato in materia di titoli per l'insegnamento) diverse da quelle avanzate dalla sigla Saese, che per prima ha proclamato lo sciopero".

