Partecipa a Notizie Nazionali

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Solstizio d'inverno: il giorno più corto dell'anno

Cade oggi, 21 dicembre alle ore 16:28

Condividi su:

Oggi, 21 dicembre, solstizio d'inverno, il giorno più corto dell'anno.

Il solstizio d’inverno, cioè il momento astronomico nel corso del moto annuale di rivoluzione della Terra in cui facciamo iniziare la stagione invernale, avverrà oggi: e per questo motivo oggi sarà anche il giorno dell’anno con la notte più lunga.

"Il 21 dicembre il pianeta terminerà il suo lungo periodo di permanenza nel cielo notturno, raggiungendo la minima distanza angolare dal Sole: la congiunzione non sarà visibile, ma sarà ugualmente importante - ricorda l'astrofilo - perché segnerà un punto di svolta: all'inizio dell'anno nuovo, infatti, Saturno tornerà ad essere visibile poco prima dell'alba".

Un giorno più breve e una notte più lunga, dove si può avere ancora l'ultima possibilità di vedere le stelle cadenti del 2017, le Ursidi, che continueranno a illuminare il cielo fino a Natale.

I solstizi e gli equinozi dividono il tragitto che la Terra compie attorno al Sole – detto “moto di rivoluzione” – in quattro parti uguali di tre mesi ciascuna: ognuna di quelle parti è una stagione. Noi misuriamo i giorni in 24 ore e l’anno in 365 giorni, ma in realtà la terra impiega tempi leggermente diversi a ruotare su stessa e a compiere la propria orbita attorno al Sole, per questo motivo l’ora e il giorno degli equinozi non sono fissi ma variano di anno in anno: i solstizi d’inverno capitano quasi sempre il 21 o 22 dicembre.

Nelle giornate a ridosso del solstizio d’inverno, in particolare dal 17 al 23 dicembre, nell’antica Roma si celebravano i Saturnali, delle feste pagane in onore del dio Saturno. Durante queste celebrazioni le distanze sociali venivano abolite e c’era l’usanza di regalare pensierini simbolici ad amici e parenti. Un’altra festa molto interessante celebrata dagli antichi romani era quella del Sol invictus, il sole in-victus. Si celebrava così la rinascita del Sole, in grado di tornare luminoso e invincibile dopo essere precipitato momentaneamente nell’oscurità. Per i Celti e gli stessi popoli germanici, così come per i Romani, questo giorno rappresentava un momento di rinascita e di progressivo ritorno alla luce. Durante questa data veniva celebrata la festa di Yule, in cui si macellavano gli animali e si banchettava insieme, il tutto sotto un albero di pino.

Condividi su:

Seguici su Facebook