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Il rinnovare ci vuole, ma Renzi adesso 'non usi la clava'

Le parole dell'ex segretario del Pd Bersani

a cura della redazione
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"Il rinnovamento va bene, ma senza dimenticare chi ha esperienza. Non mi pare che sia il caso di usare la clava. E comunque i tre milioni di persone (splendide) che si sono presentate alle primarie dimostrano che il confronto è nel nostro dna".

E' il massaggio che Pieluigi Bersani trasmette con una doppia intervista alla "Stampa" e a "La Repubblica" a Matteo Renzi, che dopo aver stravinto le primarie e insediato la sua squadra alla guida del partito "adesso dovrà spiegarci qual è la sua idea di Pd. Cosa pensa del governo. Della legge elettorale. Del welfare. E cosi' via".

''La vittoria di Renzi è stata netta, e per questo gli faccio i complimenti. Tutti noi siamo a disposizione del partito, a cominciare da me. Nessuno gli metterà i bastoni tra le ruote', assicura Bersani. "Bisogna intendersi. Un partito - continua l'ex segretario del Pd parlando alla 'Stampa' - è uno spazio aperto, in cui ognuno può entrare o un soggetto con una propria personalita'? Chi ha vinto le primarie deve tenere presente che il nostro elettore è un anarchico-cooperativista. Un ossimoro, lo so. Ma la componente anarchica è forte in buona parte dei nostri elettori. E va tenuta presente". Renzi, aggiunge Bersani, "ha forza, energia, vivacità. E' immediato. Credo che non gli manchino le risorse per fare valere la propria autonomia di pensiero anche davanti a pressioni forti".

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